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Versilia

Morte di Franco Panariello, in aula l’ultimo verdetto

Un'immagine di Franco Panariello
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Un'immagine di Franco Panariello

Viareggio, si chiude il processo per la morte del fratello dell'attore. Rimasto un solo imputato per omissione di soccorso

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VIAREGGIO. Si chiude martedì 26 aprile alle 13 il processo per la morte di Franco Panariello, trovato senza vita nel 2011 in un’aiuola sulla Terrazza della Repubblica.

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Franco, fratello dell’attore Giorgio Panariello, aveva 50 anni: nel suo sangue i medici hanno trovato tracce di bupropione, un antidepressivo sul cui utilizzo accusa e difesa hanno idee contrapposte.

La tragedia si consumò nella sera del 27 dicembre del 2011. Franco Panariello aveva avuto un percorso di vita molto complicato. Ma poi sembrava che si fosse ripreso, che la sua vita avesse preso finalmente il verso giusto. Lo ha testimoniato anche l’associazione Movimento qualità della vita, di cui Franco faceva parte. Poi, quella sera maledetta in cui fu trovato riverso in fin di vita in un’aiuola sulla Terrazza della Repubblica. E l’indagine della polizia, che portò all’identificazione delle persone che erano con lui.

Tre persone finite a giudizio: Veronica Boschi, Monica Lazzari e Stefano Simoncini. Le prime due hanno patteggiato e sono uscite dal processo, in cui è rimasto sotto accusa - per omissione di soccorso - Simoncini, tutelato dall’avvocato Tiziana Pedonese. La famiglia Panariello, che si è costituita parte civile, è assistita dall’avvocato Cristiano Baroni; l’avvocato Debora Ianniello tutela il Movimento qualità della vita.

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