Il presidio
Doccia fredda sui balneari «Le gare ci saranno subito»
VIAREGGIO. «Le gare per le spiagge? Se non subito, ci saranno sicuramente prima del 2020. Dobbiamo evitare una nuova procedura d’infrazione». Pierpaolo Baretta, sottosegretario all’Economia, rilascia...
VIAREGGIO. «Le gare per le spiagge? Se non subito, ci saranno sicuramente prima del 2020. Dobbiamo evitare una nuova procedura d’infrazione». Pierpaolo Baretta, sottosegretario all’Economia, rilascia queste parole in radio a Giovanni Minoli. E scoppia il putiferio tra i balneari. Riccardo Borgo, presidente nazionale del sindacato Sib, parla di «continue docce scozzesi che creano allarme, scoramento e altissima tensione. Le dichiarazioni di Baretta non collimano per nulla con quanto più volte affermato dal ministro Enrico Costa, dalle Regioni e da molti esponenti di tutte le forze politiche». I balneari che si riconoscono nel Comitato salvataggio imprese di Emiliano Favilla, dopo una riunione affollata al bagno Arizona di Viareggio, hanno già annunciato che torneranno in piazza. Anche contro la Regione, che a sua volta parla di “procedure comparative” per l’assegnazione delle spiagge. Un eufemismo per non dire gare, o aste.
Le parole del sottosegretario. Intervenendo al programma di Minoli su Radio24, il sottosegretario Baretta ha rivelato che il Governo non si muoverà prima della sentenza della Corte di giustizia europea sul caso Bolkestein. Baretta ha così smentito il ministro Costa, che alcune settimane fa aveva parlato di un documento in arrivo a breve. Il pronunciamento della Corte è previsto a maggio, e con ogni probabilità boccerà la proroga fino al 2020 delle concessioni delle spiagge. Con il risultato che - almeno secondo l’Europa - i titoli oggi in mano ai balneari non saranno più legittimi. «Dopo la sentenza dell’Unione - ha detto Baretta - noi dovremmo contrattare con l’Europa il periodo massimo concesso per predisporre queste nuove gare, che non si fanno dalla sera alla mattina, tra qui e il 2020. Una volta stabilita questa data, dobbiamo riconoscere concessioni lunghe a chi vince le gare». Ci sarà, insomma, un periodo transitorio prima delle cosiddette “aste”, ma non potrà durare molto: altrimenti si rischia di arrivare lo stesso al 2020, che è la data contestata dall’Unione Europea. Baretta ha assicurato che verranno riconosciuti gli investimenti, e che una volta vinta la gara il concessionario avrà la gestione della spiaggia per trent’anni. Annunciato anche un regolamento per i subaffitti, probabilmente per impedirli o limitarli.
La nuova legge regionale. A questo scenario si aggiunge quello della nuova legge della Regione, che sarà discussa - e probabilmente approvata - il 3 maggio in consiglio regionale. La proposta di Firenze prevede “procedure comparative” per i litorali con premi ai progetti migliori, il divieto di subaffitto (non è chiaro se dello stabilimento balneare o delle attività connesse) e indennizzi a chi perde il bagno.
L’ira dei balneari. I titolari dei bagni non ci stanno. Hanno chiesto, e dicono che gli è stato promesso da Roma, un “doppio binario”: subito a gara le nuove concessioni, proroga automatica di trent’anni per le altre (cioè quasi tutte). «La linea sindacale del doppio binario è chiara, concreta, possibile ed è stata ampiamente argomentata - dice il leader sindacale Riccardo Borgo - Il Governo, come più volte assicurato, vada velocemente al confronto con Regioni, Comuni e imprese su una soluzione condivisa, che non può non tenere conto che l’introduzione di norme così radicalmente innovative devono calarsi in una realtà che il ministro Costa ha ben rappresentato recentemente a Rimini». Pochi giorni fa a Viareggio c’è stata un’assemblea della categoria. «L’assemblea - spiega Emiliano Favilla - ha ritenuto la proposta del sottosegretario Baretta, e cioè evidenze pubbliche per le attuali concessioni e affidamento per trent’anni alle nuove, completamente irricevibile. In merito invece alla proposta di legge della Regione Toscana, in approvazione nel consiglio regionale del 3 maggio, contestiamo il riferimento alle previste procedure comparative per il rilascio delle concessioni da sei a venti anni. Tale riferimento è considerato un grave elemento di incertezza nella continuità dell’impresa balneare». Per questo motivo è stata annunciata una nuova protesta proprio di fronte al consiglio in seduta.
@matteotuccini
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