Il presidio
Tutti solidali con l’uomo delle bolle, Boris invitato in mezza Toscana
L'artista di strada era stato minacciato e innaffiato con una sistola. Domenica la manifestazione in Passeggiata a Viareggio
VIAREGGIO. Piovono inviti da mezza Toscana per Boris Egorov, l'artista di strada minacciato e innaffiato con una sistola giovedì 21 da un dipendente del negozio Mondodisco 48, lungo la Passeggiata di Viareggio.
L'uomo delle bolle è richiestissimo. Gli organizzatori di Mercantia - il 29° Festival internazionale del teatro di strada di Certaldo - hanno invitato l'artista di strada in occasione della manifestazione, dal 13 al 17 luglio. Egorov - se accetterà l'invito - potrà quindi allietare anche i bambini della Valdelsa con le sue bellissime bolle.
Pure l'Elba si è mobilitata: la Polisportiva Rio Elba ha proposto all'uomo delle bolle di sbarcare sull'isola per le miniolimpiadi degli studenti e far divertire i circa 600 bambini presenti. L'invito arriva dal presidente Gaetano D'Auria. L'evento è in programma a metà maggio.
Gli inviti arrivano anche da più vicino: David Poli, organizzatore del Wine Art Festival Levigliani di Stazzema, si è rivolto al Tirreno per chiamare Boris Egorov alla due giorni che va dal 6 al 7 agosto. "Saremmo onorati ad averlo nostro ospite - spiega Poli - e lo reputiamo un gesto di solidarietà".
POLEMICHE SULL'INVITO IN COMUNE
È davvero pace fra il titolare del punto vendita di dischi e l'artista di strada? Secondo Victor Musetti - il videomaker viareggino che sta girando un docufilm (qui la prima puntata) proprio su Boris - Egorov sarebbe stato attirato in Comune in modo non proprio limpido. "Gli è stata tesa una specie di trappola - commenta il giovane regista - nel senso che gli era stato detto che andava a parlare solo con il sindaco, quando invece era stata preparata questa messa in scena per fotografarlo insieme a Oreste Bergamini, per poter scrivere sui giornali che i due avevano fatto pace".
LA RISPOSTA DEL SINDACO: "TUTTO FALSO. HO INVITATO I DUE PER CHIARIRSI"
Il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, ha preso le distanza dalla ricostruzione del videomaker. "Chi dice questo dice il falso, tutto falso e inventato - spiega il primo cittadino -. Ho dichiarato pubblicamente in consiglio comunale che avrei invitato le due parti a venire da me per chiarirsi, dopo che l'intera assemblea aveva manifestato il proprio sdegno per il gesto davvero insensato e violento che ha fatto il giro del mondo, tramite i social. Ho invitato i due, li ho fatti incontrare, si sono parlati davanti a me. Per evitare discussioni - continua Del Ghingaro - e fraintendementi il colloquio è stato riservato e molto tranquillo, i giornalisti sono rimasti fuori e poi hanno fatto le loro interviste. Ho fatto quello che secondo me un sindaco doveva fare, nel rispetto delle persone (tutte), della cittá (tutta) e della comunità (tutta).
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.13342280:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/04/22/news/minacciato-l-uomo-delle-bolle-in-passeggiata-1.13342280]]Fra i due ci sarebbe stato un chiarimento (forse anche una stretta di mano) a porte chiuse, nell'ufficio del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Secondo quanto trapelato da Palazzo civico sarebbe stato Egorov non voler fotografie del chiarimento.
«Abbiamo sbagliato, siamo intenzionati a chiedere scusa e a chiudere questa vicenda davvero brutta». Queste le parole di Oreste Bergamini, titolare del negozio davanti al quale Boris Egorov stava esibendosi nella creazione delle sue bolle di sapone, rese in mattinata e riportate anche da un comunicato ufficiale del Comune di Viareggio.
IL COMMENTO Nella bolla di sapone una lezione destinata a durare di Fabrizio Brancoli
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Bergamini era stato ricevuto nella mattina di venerdì 22 dal sindaco Giorgio Del Ghingaro, che in Consiglio comunale aveva annunciato l’intenzione di incontrare sia lui che Egorov. «La situazione è scappata di mano e sono volate parole forti – continua -. Siamo sicuramente pronti a rinnovare le nostre scuse private a Boris e pubbliche alla città per le immagini che stanno circolando sui social e sui giornali. Questi non siamo noi, questa non è Viareggio».
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LA MANIFESTAZIONE
La reazione della città non si è fatta attendere. Per domenica 24 alle 16 è stata programmata una manifestazione, organizzata attraverso un evento Facebook, davanti al negozio per manifestare solidarietà a Boris, "armati" di tubetti per le bolle di sapone.
VIDEO: BORIS TORNA A FARE LE BOLLE
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