Il Tirreno

Versilia

scuole

Cobas e Rsu in assemblea: no agli istituti accorpati

Cobas e Rsu in assemblea: no agli istituti accorpati

PIETRASANTA. «Una scelta incomprensibile e che rischia di complicare seriamente l' attività didattica già a partire dal prossimo anno». La decisione di accorpare gli Istituti comprensivi 1 e 2 di...

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. «Una scelta incomprensibile e che rischia di complicare seriamente l' attività didattica già a partire dal prossimo anno». La decisione di accorpare gli Istituti comprensivi 1 e 2 di Pietrasanta - poco meno di 1.700 studenti riuniti sotto una sola direzione a partire dal mese di settembre - finisce nel mirino dei Cobas e delle Rsu che ieri mattina si sono riunite in assemblea, nel plesso di Porta a Lucca, per fare il punto della situazione.

«Una decisione, quella presa dall'amministrazione comunale - fa sapere Giuliano Bonuccelli, rappresentante dei Cobas Scuola - di cui non si comprende l'utilità. Non vogliamo pensare che l'unica motivazione sia quella, dichiarata sui giornali, che in questo modo sarà più semplice rapportarsi con il dirigente. Di certo l'accorpamento complica la vita dell'istituto, che aveva già una sua cifra didattica e mette in seria difficoltà gli insegnanti, pensiamo, ad esempio, alla convocazione di un collegio per 200 docenti. Il numero ideale di studenti, per Istituto, sarebbe compreso fra i 700 e i 900: dal prossimo anno, a Pietrasanta, ci sarà un comprensivo di quasi 1700 studenti. Come a dire il doppio. Tutto questo a fronte di un numero limitato di addetti alla segreteria - 5 se verranno confermate le due assenze attuali per malattia non sostituibili - e ancora 35 collaboratori scolastici quando solo gli studenti, portatori di handicap sono circa 50. Numeri che dovrebbero fare riflettere chi amministra. Fra l'altro - aggiunge Bonuccelli - un eventuale accorpamento dei due istituti doveva essere contestuale alle migliorie strutturali prospettate dalla stessa amministrazione comunale: invece, si è partiti con l'unificazione delle due direzioni didattiche mentre i progetti sui nuovi poli scolastici sono ancora da mettere in cantiere. Senza dimenticare che,sempre ad oggi non è dato sapere cosa ne sarà, dal punto di vista dell'utilizzo e della riconversione urbanistica di quelle scuole scuole che verranno dichiarate dismesse» precisa Bonuccelli che a nome dei Cobas critica Mallegni&co per «avere messo a conoscenza i referenti didattici di Pietrasanta, dell’accorpamento dei due istituti, a giochi oramai fatti. Detto questo, già nelle prossime settimane, saranno attuate tutta una serie di iniziative sul tema. Iniziative che vedranno protagonisti i docenti».(l.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera