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Versilia

movimento cinque stelle

No all’acido peracetico e all’impianto per la cremazione

VIAREGGIO. Estendere il sistema naturale di fitodepurazione delle acque al posto del ricorso all'uso dei composti chimici (acido peracetico), ribadire un secco no alla realizzazione di un impianto...

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VIAREGGIO. Estendere il sistema naturale di fitodepurazione delle acque al posto del ricorso all'uso dei composti chimici (acido peracetico), ribadire un secco no alla realizzazione di un impianto crematorio dannoso per la salute, l'ambiente e l'economia del territorio, e promuovere un tavolo di regia integrato per coordinare gli interventi sul Lago di Massaciuccoli, a livello di salvaguardia ambientale, promozione turistica, restituendolo alla collettività. È la sintesi di quanto emerso nell'incontro promosso dal Movimento 5 Stelle Viareggio alla circoscrizione Torre del Lago alla presenza di Mirko Busto, membro della commissione ambiente della Camera, oltre che del portavoce in consiglio regionale Gabriele Bianchi e dei consiglieri di Viareggio (Annamaria Pacilio) e Massarosa (Daniele Bernardi).

Una scelta, quella dell’utilizzo dell’acido peracetico, che i Cinque stelle giudicano «miope», e «che arriva dal fallimento di una politica che non ha saputo dare risposte valide e risolutive ai problemi aggravatesi nel tempo, calata dall'alto». Come quella di «creare un forno crematorio nella frazione, senza un'attenta valutazione dei rischi per la salute dei cittadini e dell'ambiente e delle ricadute negative su un paese già in affanno che vorrebbe vivere di turismo». La convenzione di Stoccolma - ricorda il Movimento - «nella relazione sugli inquinanti organici ha affermato chiaramente che durante la combustione si liberano emissioni pericolose per la salute e l'ambiente, raccomandando agli stati membri di osservare il principio di precauzione, attivandosi per ridurre gli inquinanti e arrivare all'eliminazione di tali rischi. Ciò è stato recepito dalle direttive europee, che vanno in direzione opposta al metodo dell'incenerimento, considerato ormai superato».

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