Il Tirreno

Versilia

Centraline idroelettriche? Sì, ma non a tutti i costi

di Tiziano Baldi Galleni
Centraline idroelettriche? Sì, ma non a tutti i costi

La società che ha presentato i due progetti si dice pronta a realizzarli solo se i cittadini e la nuova amministrazione di Seravezza li condivideranno

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SERAVEZZA. «Assolutamente Enerproject Srl ha ancora tutti gli interessi a realizzare le due centraline idroelettriche nei fiumi Serra e Vezza. A patto che i nostri progetti siano condivisi dai cittadini e dalla nuova amministrazione di Seravezza». A chiarire la situazione è Mauro Giusti, il tecnico che segue lo sviluppo e le realizzazioni per conto di Enerproject. Finora sui due progetti era calato il silenzio. A parte qualche presa di posizione dei candidati a sindaco: Movimento 5 Stelle Versilia Storica, il centrodestra di Riccardo Cavirani e la lista di Andrea Giorgi, si sono dichiarati tutti contrari.

Dunque, ricapitolando, la Provincia aveva bocciato la valutazione di impatto ambientale del progetto del fiume Serra, mentre è stata la stessa Enerproject a ritirare la seconda valutazione relativa al Vezza, che coinvolgerebbe anche parte del tratto di fiume in località Desiata. A dirlo al Tirreno era stato il geologo della Provincia Giorgio Mazzanti. E ciò è stato confermato anche dal tecnico di Enerproject. «La speranza - spiega Giusti - è quella di riuscire a condividere con il territorio l’intervento. Si va a inserirsi in un tessuto socioeconomico locale con un’attività che rimarrà per cinquant’anni, e quindi per noi questo è importante».

La società - con sede legale a Lucca - è disposta ad andare anche oltre. «Il progetto dovrà essere condiviso a 360 gradi: con cittadini, la Regione dovrà dare pareri positivi, e con la prossima amministrazione nell'attesa che si stabilisca la situazione politica di Seravezza - prosegue Mauro Giusti - altrimenti Enerproject è disposta a rinunciarci. Anche se secondo me sarebbe un’opportunità persa per il territorio di produrre energia pulita».

Va detto che la competenza sulle concessioni idrauliche, da inizio 2016, è passata dalla provincia di Lucca all’Ufficio Ambiente della Regione Toscana. Quindi se Enerproject vorrà presentare una nuova valutazione di impatto ambientale - per avere la concessione delle acque - dovrà chiederlo questa volta alla Regione. Ed Enerproject vuole fare le cose con trasparenza, modificare i progetti, e accogliere le proposte e le richieste dei cittadini.

«Anche durante il percorso dell’inchiesta pubblica mai ci siamo sottratti al dibattito al quale c'è stato richiesto di partecipare» dice Giusti. Infatti i due procedimenti di valutazione di impatto ambientale - su richiesta della stessa amministrazione Neri - sono stati gli unici a Lucca ad essere sottoposti ad un’inchiesta pubblica con una commissione di esperti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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