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Versilia

IL CASO

Cade in mezzo alla strada ma nessuno si ferma: «Mi ha aiutata il mio bimbo»

MASSAROSA. C’è di peggio al mondo, dice una residente di Piano di Conca, «ma proprio perché qui siamo nel piccolo, sono amareggiata per quello che mi è accaduto, per l’indifferenza che ho trovato»....

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MASSAROSA. C’è di peggio al mondo, dice una residente di Piano di Conca, «ma proprio perché qui siamo nel piccolo, sono amareggiata per quello che mi è accaduto, per l’indifferenza che ho trovato».

Barbara Bertola sabato mattina è caduta in mezzo alla strada mentre stava tornando da fare la spesa. Con lei c’erano il figlio e il cane. «Nessuno - racconta - mi ha aiutata. Le macchine passavano senza che nessuno si fermasse. La strada in questione è via Beatrice, che è anche abbastanza trafficata, ma nemmeno un automobilista ha fermato l’auto per darmi una mano. Si sono limitati - dice Barbara - a girarmi intorno, guardare e poi tirare dritto. Dovrei pensare che mi sia andata bene da un certo punto di vista: avrebbero potuto schiacciarmi».

Lo sfogo della donna arriva come reazione per quell’indifferenza toccata con mano all’improvviso, durante un banale episodio. «Ero andata con il mio bimbo piccolo e il cane a fare un po’ di spesa nel centro della frazione di Piano di Conca. Il bambino era con la bicicletta e io a piedi. Mentre stavamo tornando il nostro cane, probabilmente impressionato da un altro cane che abbaiava, all’interno di un cancello, mi ha strattonata».

A quel punto Barbara è caduta rovinosamente in mezzo alla strada, insieme alle borse della spesa.

«C’era il mio bimbo piccolo spaventato per la mamma caduta ma - prosegue la donna - nessuno mi ha aiutata. Alla fine ha dovuto farlo lui, mio figlio. Nemmeno i proprietari del cane, usciti fuori dal portone per quel gran abbaiare, mi hanno prestato aiuto».

Barbara Bertola mette in chiaro che «l’episodio è certamente limitato rispetto a ciò che accade in questo nostro mondo però - dice - proprio perché siamo nel piccolo, trovo estremamente terribile questo modo di comportarsi. Io non mi sento un’eroina, ma sono convinta che non sarei stata capace di tanta indifferenza».

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