Il presidio
Imbrattano la casa dell'assessore Servetti con escrementi umani
Lei denuncia l'accaduto:"Un gesto di protesta da parte di un novello vendicatore di diritti che ritiene lesi?"
VIAREGGIO. La porta e il muro di casa dell’assessore Laura Servetti, “imbrattati da una quantità parecchio consistente di maleodorante materiale umano”. Questa mattina, sabato 16, l’esponente della giunta Del Ghingaro con delega al bilancio, ha ritrovato escrementi umani fuori dal suo portone. E’ lei stessa a denunciare quanto accaduto attraverso la sua pagina facebook. Un gesto su cui poi, oltre a quella social, è scattata anche una vera denuncia contro ignoti al commissariato di polizia di Viareggio.
La Servetti, come detto, si è sfogata attraverso il suo profilo. “Questa mattina – scrive - una sorpresa mi aspettava fuori casa. Insieme al cielo azzurro, a quest’aria di mare che tanto apprezzo e alla luce di metà aprile che solo Viareggio regala, c’erano la porta e il muro di casa completamente imbrattati da una quantità parecchio consistente di maleodorante materiale umano. Qualcuno nella notte si è preso la briga di venire sotto casa, cospargere come meglio poteva parte della facciata, e poi scappare. Senza contare lo sforzo fisico che deve aver comportato produrre una tale quantità di scarto”. Chissà, scrive l’assessore al bilancio, che non sia un gesto di protesta da parte di un novello vendicatore di diritti che ritiene lesi.
“Non lo so e forse non lo saprò mai. Ma per formazione personale, credo che ognuno debba esprimere la propria opinione, qualunque essa sia, come meglio crede e nel modo che più lo rappresenta o gli è congeniale. Una cosa è certa: due milioni di anni di evoluzione umana, 500.000 anni di linguaggio, 600 anni circa di italiano moderno. Tutto il ricco patrimonio di Dante, Manzoni, Leopardi e D’Annunzio a sua disposizione, e questo genio non è riuscito a tirar fuori nient’altro che ...”. Pochi giorni fa anche Giorgio Del Ghingaro si era ritrovato con i muri imbrattati. Nel suo caso però, il muro era quello del Comune e l’anonimo disegnatore aveva utilizzato della vernice per ritrarre il volto del sindaco con sotto la scritta “svendo anche tu ma”.
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