Il Tirreno

Versilia

Filippo Guidi segretario del Partito democratico

di Donatella Francesconi
Filippo Guidi segretario del Partito democratico

Insegnante, 42 anni, sostenuto dall’ex sindaco Betti e dal commissario uscente Su 301 iscritti hanno votato in 150. La dichiarazione: «Il Pd resta all’opposizione»

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VIAREGGIO. Filippo Guidi, 42 anni, insegnante di scuola media, ex presidente di Sea Risorse con l'amministrazione Betti, è il nuovo segretario del Partito democratico di Viareggio. Su 301 iscritti, ieri, hanno votato in 250 e Guidi si è aggiudicato 150 preferenze. Per Lorenzo Franceschi i voti sono stati 63 e 41 per Andrea Strambi, ex assessore dell'amministrazione Betti e presidente Uisp provinciale Lucca. Il neo segretario può contare su 27 delegati, Franceschi su 11 e Strambi su 6.

Entro cinque giorni dal congresso che si è tenuto sabato 9 aprile sarà convocata l'assemblea comunale del partito che nominerà la segreteria. Termina, dunque, il commissariamento del Pd viareggino seguito alla caduta dell'amministrazione Betti ed il nuovo segretario resterà in carica fino al 2017 quando si terrà il congresso nazionale del Pd.

Difficile raccontare gli schieramenti in campo: renziani Guidi e Franceschi, espressione della sinistra del Pd e dei dirigenti storici, invece, Andrea Strambi. Di sicuro tutti e tre i candidati avevano un legame forte con l’esperienza della Giunta Betti, anche se l’ex sindaco in realtà era sostenitore di Guidi. Insomma: dal “marcucciani” a “bettiani”, si potrebbe dire.

La discussione da qui al prossimo anno, quando il sindaco Del Ghingaro - se ne avrà ancora voglia - potrà tornare ad avere la tessera del partito - rischia di ruotare tutta intorno ad “accordo sì-accordo no” con l’amministrazione in carica. Che vede due assessori ed un capogruppo schierati con Del Ghingaro dopo aver rotto, per un motivo o per l’altro, con il Pd nell’era dell’amministrazione Betti. Un clima che sta pesando anche dentro la maggioranza al governo della città, che è espressione di cinque liste civiche i cui eletti, oggi, si sentono un po’ schiacciati dal clima che si respira.

Appena eletto, Guidi dichiara al “Tirreno”: «Il Pd rimane all'opposizione dell'amministrazione Del Ghingaro. Un'opposizione costruttiva ed intelligente». Per quello che riguarda la vita del partito che le divisioni laceranti hanno ridotto a trecento iscritti, Guidi annuncia: «sarà il segretario di tutti, anche di quelli che non mi hanno votato». Difficile fare altrimenti, con 250 iscritti che hanno votato ed un Pd che rischia la scomparsa...

Sostenitore di Guidi anche il capogruppo in consiglio comunale, Luca Poletti: «Ringrazio il commissario Giuseppe Dati per la stima e la fiducia che mi ha sempre dimostrato anche nei momenti più difficili. Ora dobbiamo lavorare per riconciliare il Pd con la città». Alla domanda se “con la città” comprenda anche il sindaco in carica e la sua amministrazione, Poletti risponde senza esitare: «È un falso problema, quello dell’accordo o meno con Del Ghingaro. Noi restiamo all’opposizione perché lì ci hanno mandato gli elettori. Se si vuole collaborare con il Pd, il partito è sempre disponibile. Sicuramente non accettiamo gli atteggiamenti che si sono visti in questi giorni, sia sulla vicenda piscina con i mancati incontri con i cittadini, sia nei confronti degli altri sindaci della Versilia».

Insomma, taglia corto il capogruppo Poletti: «Il problema dell’accordo con Giorgio Del Ghingaro non è all’ordine del giorno...».

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