Italia
Il liceo sportivo Carlo Piaggia chiede strutture aperte
VIAREGGIO. Prende posizione sul caso piscina chiusa anche il dirigente scolastica dell’Istituto “Carlo Piaggia”, Maria Rosa Mencacci: «Gli alunni del liceo Sportivo desiderano esprimere il proprio...
VIAREGGIO. Prende posizione sul caso piscina chiusa anche il dirigente scolastica dell’Istituto “Carlo Piaggia”, Maria Rosa Mencacci: «Gli alunni del liceo Sportivo desiderano esprimere il proprio stupore e il proprio disappunto per la chiusura della piscina comunale. Come scuola ad indirizzo sportivo riteniamo fondamentale avere a disposizione le strutture necessarie a supporto del nostro lavoro».
La piscina, continua il dirigente scolastico, «rappresenta un importante luogo di incontro ed aggregazione per tutta la città».
Per quanto riguarda il liceo “Piaggia” «la piscina comunale è stata usata anche quest’anno per il progetto “nuoto” che ha coinvolto tutte le classi del liceo sportivo. Non accettiamo che una struttura pubblica così importante per la città e per la nostra scuola venga chiusa dall’oggi al domani, senza spiegazioni e senza nessuna alternativa. Questa chiusura lascia la cittadinanza, gli atleti e gli studenti senza uno strumento fondamentale, non solo per chi fa sport agonistico, ma per tutti coloro che la frequentano come luogo di socializzazione, di svago e di pratica sportiva finalizzata alla salute e al benessere».
Una città come Viareggio - conclude Mencacci - «non può assolutamente rimanere in questa condizione di disagio e di mancanza di uno dei luoghi di aggregazione più importanti».
Per cui il liceo Sportivo «auspica che il Comune dia ai cittadini risposte concrete al più presto e che vengano messi in atto agli opportuni provvedimenti per riaprire la piscina comunale».
Una preoccupazione, quella del dirigente scolastico, condivisa in questi giorni anche da molti genitori degli studenti del liceo Sportivo.
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