Il Tirreno

Versilia

Manzo avverte: non tollereremo altre prepotenze

di Beatrice Faragli ; di Beatrice Faragli
Manzo avverte: non tollereremo altre prepotenze

L’assessore alla sicurezza annuncia misure ad hoc per i prossimi provvedimenti

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VIAREGGIO. «Una sceneggiata che poteva portare a conseguenze tremende. Non tollereremo più reazioni simili». L’assessore alla sicurezza del Comune di Viareggio Maurizio Manzo, definisce quanto successo mercoledì pomeriggio all’ingresso del Municipio «una pagina incresciosa e mortificante per tutti i viareggini che rispettano la legge», e annuncia «misure specifiche per contrastare reazioni di questo tipo».

L’episodio è avvenuto, come detto, mercoledì pomeriggio, dopo lo sgombero di un alloggio del quartiere Allende, al Varignano, occupato abusivamente da sedici anni. La famiglia che viveva nell’appartamento di edilizia popolare, si è presentata in Municipio e, a quel punto, uno dei componenti ha svuotato una tanica di benzina all’ingresso del palazzo comunale.

Non solo: ci sono state offese e minacce rivolte ai presenti e all’assessore al sociale Sandra Mei.

«Quanto accaduto - sottolinea Manzo - è gravissimo. Queste persone sono prepotenti: per sedici anni hanno vissuto abusivamente in un alloggio che spettava ad altri cittadini, presenti regolarmente nelle graduatorie. Si tratta anche di una questione di giustizia nei confronti dei viareggini. Il Comune andrà avanti senza più tollerare reazioni come quella di ieri (mercoledì, ndr)».

L’assessore alla sicurezza spiega che per i prossimi casi di sgombero «verranno svolte verifiche approfondite e specifiche sulle singole famiglie, in modo da prevenire reazioni inaccettabili. Sarà valutato caso per caso con estrema attenzione».

Su quanto accaduto mercoledì scorso inoltre, precisa che «è stato eseguito un provvedimento dell’autorità giudiziaria. La famiglia sapeva da mesi che avrebbe dovuto lasciare l’alloggio. Non è stata una cosa improvvisata. Per la mamma e i due figli minori era stata già trovata una struttura specifica pronta all’accoglienza».

Mercoledì, dopo due ore di trattative, la famiglia - composta da padre, madre e i quattro figli, di cui due minorenni - ha accettato di andare provvisoriamente, per tre giorni, in un albergo di Lido di Camaiore .

Nella tarda serata, l’amministrazione ha inviato una nota confermando che «saranno gli assessori a pagare l’alloggio alla famiglia».

«L’intenzione - spiega Manzo - è sempre stata quella di assistere i minori». Sulle spese per l’albergo a carico degli assessori però, preferisce non rilasciare commenti.

«Stiamo esaminando la situazione. Ancora - spiegava ieri l’assessore alla sicurezza - non è stato individuato chi materialmente ha versato la benzina. Ci sono delle immagini riprese dalle telecamere che devono essere visionate. La situazione è delicata e se non ci sono state conseguenze pericolose, lo dobbiamo al lavoro svolto dalla Polizia di Stato, dalla Polizia Municipale e dai Carabinieri, che sono stati bravi a non cadere nella provocazione e ad evitare altre incontrollabili reazioni. Hanno fronteggiato la situazione al meglio».

Per evitare che la situazione degenerasse, mercoledì in piazza Nieri e Paolini sono intervenuti anche i vigili del fuoco e parte di via San Francesco è stata chiusa al traffico.

È questo l’epilogo di una vicenda cominciata nel 2000, quando la coppia ha occupato abusivamente l’alloggio Erp (edilizia residenziale pubblica) sfondando la porta d’ingresso.

«I cittadini di Viareggio - conclude l’assessore - devono sapere che la legge esiste ed è uguale per tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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