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Raccolta del verde scontro tra Mallegni e Forassiepi

PIETRASANTA. «Una decisione scellerata dettata solo per fare cassa sulla pelle dei cittadini» tuonano dal Pd. «Una scelta all'insegna dell'equità e del decoro» certificano dalla maggioranza. Sta di...

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PIETRASANTA. «Una decisione scellerata dettata solo per fare cassa sulla pelle dei cittadini» tuonano dal Pd. «Una scelta all'insegna dell'equità e del decoro» certificano dalla maggioranza. Sta di fatto che la decisione dell’amministrazione comunale di cancellare la raccolta porta a porta del verde - dal 25 aprile sarà possibile solo a pagamento - continua a fare discutere. La politica così come i cittadini che, sui social, contestano sindaco e giunta e promettono una raccolta firme. La verità è una hanno eliminato un servizio utile e diffuso su quasi la totalità delle utenze del nostro territorio, per ragioni meramente pecuniarie - attacca Rossano Forassiepi, Pd - ma le cose più subdole sono proprio le giustificazioni che questa amministrazione sta cercando goffamente di dare, invece di dire in modo chiaro e netto che questa scelta si deve solo ad esigenze economiche: per evitare di aumentare la tassa sui rifiuti, adducono motivazioni ambientali e sociologiche che andrebbero bene se questo non fosse a discapito di un servizio essenziale per ben più della metà dei cittadini. Quello del compostaggio è una scusa che regge poco. Con lo stop alla raccolta sarà indirettamente incentivato l’abbandono dei rifiuti verdi e il lavoro nero di giardinieri improvvisati, al contrario di quanto affermato dal sindaco. Di “green” questa rivoluzione vede solo il portafoglio dei cittadini».

Di tutt'altro parere Massimo Mallegni. «La scelta di attivare il servizio di raccolta su richiesta non è di adesso, ma è stata comunicata nel giorno in cui abbiamo approvato il bilancio di previsione: se le opposizioni avessero partecipato a quella seduta lo avrebbero saputo. I cittadini lo sapevano. La legge impone che tutti i servizi devono essere pagati dalle utenze. Prima tutte le famiglie pagavano per un servizio che veniva usufruito solo da metà popolazione, le strade erano invase da sacchi, che molto spesso restavano fuori giorni e giorni, il lavoro nero dei giardinieri improvvisati ne giovava. Oggi chi non ha un giardino e quindi non deve smaltire, non paga, chi vuole il servizio spende solo 1 euro per sacco e il territorio è in ordine, i giardinieri in nero si arrangiano».(l.b.)

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