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Migranti a Viareggio, vertice in prefettura
Confermato che non si farà qui il centro di smistamento ma la città accoglierà comunque altri profughi
VIAREGGIO. Vertice in Prefettura sulla questione migranti. Ieri mattina il prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro, ha incontrato il sindaco Giorgio Del Ghingaro per trovare l'accordo sull'emergenza profughi, dopo il no del primo cittadino all’ipotesi prefettizia di realizzare un centro di smistamento in Versilia.
Il centro di smistamento, che avrebbe dovuto alleggerire quello di Lucca ormai al collasso, non si farà. Il vertice di ieri in prefettura avrebbe messo la parola fine sul progetto. Però, come anticipato sul giornale di ieri, a Viareggio arriveranno comunque altri migranti, nell’ambito del piano provinciale coordinatore dal porefetto.
Durante il vertice di ieri mattina, nel quale peraltro il sindaco ha confermato la disponibilità di Viareggio a fare la sua parte, non è stato ancora definito il numero dei profughi che la città dovrà accogliere.
Attualmente a Viareggio sono ospitati 49 richiedenti asilo stando al rapporto standard tra migranti e popolazione - il parametro regionale prevede l’accoglienza di un profugo ogni 600 abitanti - ne potrebbero arrivare almeno il doppio. Ma sui numeri, come detto, non è stato ancora deciso nulla.
Intanto, in attesa delle cifre ufficiali, è già cominciata la ricerca degli alloggi. A occuparsene è la cooperativa sociale Odissea di Capannori. Ma i proprietari non stanno certo facendo la fila per affittare gli immobili alla coop, incaricata della gestione dell'emergenza insieme ad altri soggetti. «Finora - spiega il presidente di Odissea Valerio Bonetti - non abbiamo trovato appartamenti privati disponibili su Viareggio». Nella ricerca sono state coinvolte una decina di agenzie immobiliari, come informa lo stesso Bonetti. «Ci stiamo lavorando dall'inizio dell'anno, ma ancora non siamo riusciti a concretizzare niente. A Viareggio - aggiunge il presidente della cooperativa - stiamo riscontrando più difficoltà che altrove a trovare appartamenti privati da mettere a disposizione dei migranti. Nonostante il coinvolgimento di una decina di agenzie locali infatti, non siamo riusciti a individuare nemmeno un immobile».
E il lavoro, per la coop Odissea, continua. «Abbiamo tre contatti in ballo. Siamo fiduciosi che almeno questi possano andare a buon fine» conclude Bonetti.
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