Il Tirreno

Versilia

No al centro di smistamento Sì ad altri 30-40 profughi

di Stefano Taglione
No al centro di smistamento Sì ad altri 30-40 profughi

Intesa quasi raggiunta fra la prefettura di Lucca e il Comune di Viareggio I rifugiati saranno ospitati all’interno di appartamenti affittati dai privati

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VIAREGGIO. A Viareggio non verrà realizzato nessun centro di smistamento, ma i profughi arriveranno lo stesso. I migranti saranno 30, al massimo 40: con ogni probabilità verranno ospitati in alcuni appartamenti che due cooperative sociali - quasi sicuramente la Misericordia di Torre del Lago o la Cooperativa Odissea di Capannori, finora incaricate dal Comune nel gestire l’emergenza - affitteranno da quei privati che decideranno di metterli a disposizione.

Sarà questo - a meno di clamorose sorprese - l’accordo che troveranno il sindaco Giorgio Del Ghingaro e il prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro. Fra i due, proprio in questi giorni, è previsto un incontro chiarificatore per definire il piano nei minimi dettagli e stemperare le tensioni delle ultime ore, che hanno visto il sindaco viareggino molto contrariato dalla paventata realizzazione del centro di smistamento in città. Il faccia a faccia potrebbe aver luogo già in mattinata, negli uffici della prefettura. Cagliostro ribadirà a Del Ghingaro la necessità di smistare altri migranti nel capoluogo della Versilia, la seconda città della provincia per numero di abitanti. Il prefetto non avrebbe alternative: il centro di prima accoglienza di Lucca gestito dalla Misericordia è al collasso e parte dei rifugiati va assolutamente collocata altrove. E la soluzione Viareggio sarebbe la più semplice da percorrere, dato che il Comune finora ha accolto direttamente 49 migranti (più altri 19 attraverso un progetto promosso dall’Arci) quando la quota massima stabilita di un profugo ogni 600 abitanti (per la nostra città pari a 106 persone) sarebbe ben lontana dall’essere raggiunta.

Del Ghingaro, da noi contattato, ribadisce la totale contrarietà al centro di smistamento, ma apre all’arrivo di nuovi migranti. «Non siamo nelle condizioni economiche e sociali per ospitare una struttura del genere - sottolinea il sindaco - e su questo punto non troveremo mai un accordo». Naturalmente, se anche solo lo volesse, il prefetto potrebbe calcare la mano, individuando di propria iniziativa un edificio dove smistare i migranti. Di questo, Del Ghingaro, ne è consapevole. «Può farlo, ma non se l’immobile è di nostra proprietà - sottolinea il primo cittadino - ma nulla le vieterebbe di concludere accordi con terzi. Io, in ogni caso, credo che ci debba essere una condivisione di intenti e discutendone insieme, da persone ragionevoli, individueremo un percorso comune».

Una strada che al momento sembrerebbe in discesa, visto che Del Ghingaro si dice disponibile a fare la sua parte, come d’altronde ha già dimostrato nella sua esperienza a Capannori. «Di fronte a questa grave emergenza sono disponibile a fare un ragionamento complessivo - continua il primo cittadino - e gli assessorati competenti sono al lavoro per cercare delle soluzioni appropriate. Non voglio parlare di numeri, ma sicuramente ospiteremo dei profughi. Le cooperative si occuperanno di individuare gli alloggi e il Comune non spenderà un euro».

Le tempistiche potrebbero non essere immediate, anche se la prefettura ha urgenza di smistare i migranti per liberare la tensostruttura di Lucca, gestita dalla Croce Rossa, ormai satura. Poco è cambiato, infatti, con lo smistamento degli 11 rifugiati presi in consegna dalla Misericordia di Lido: l’associazione presieduta da Aldo Intaschi ne ha sistemati quattro nel Villaggio della solidarietà, vicino alla sede, e sette in un appartamento di Camaiore, preso in affitto dai privati. Anche le cooperative sociali incaricate dal Comune di Viareggio potrebbero fare la stessa cosa: per accogliere i profughi non verrebbe quindi realizzato un centro di smistamento, basterà trovare una serie di abitazioni per collocarne 30-40, non di più. Un numero non certo esiguo, ma pur sempre inferiore rispetto ai 57 posti che Viareggio - in base ai numeri diffusi dalla prefettura - dovrebbe garantire.

@taglions

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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