Il Tirreno

Versilia

Staffetta delle contrade «Così si perde la voglia»

di Tiziano Baldi Galleni
Staffetta delle contrade «Così si perde la voglia»

Lo sfogo amaro di Federico Lazzerini, ex staffettista plurivincitore del Pozzo «Troppi pochi gli atleti juniores: forse sarebbe meglio eliminare gli stranieri»

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QUERCETA. «La Staffetta delle contrade ha un pubblico e una storia. E' senza dubbio una delle gare più coinvolgenti d'Italia, e lo sostiene anche chi ha corso i Mondiali. Ma negli ultimi anni sono successi episodi che hanno fatto perdere la voglia un po' a tutti, e nelle strade a preparare la gara si vede sempre meno gente». In queste parole c'è tutto il rammarico di chi la staffetta delle contrade l'ha corsa per quasi dieci anni.

E' Federico Lazzerini, ex staffettista del Pozzo, la contrada che detiene il titolo di maggior vittorie, diciannove.

L'unica che negli ultimi dodici anni è stata in grado di tenere testa al gruppo invincibile della Lucertola, interrompendo il loro dominio solo nel 2012 e nel 2013.

Federico, come tanti che hanno provato l'emozione di stringere il testimone, sa quanto conta quella corsa.

Quanto sudore bisogna versare, tra le vie di Pozzi, Querceta, la Madonnina, Vaiana, il Ranocchiaio, alla Cervia, Marzocchino, e Ripa, prima di essere preparati allo sprint.

Federico Lazzerini ha voluto dire la sua, ormai da osservatore. Perché «dopo tre anni ricchi di problemi fisici e umani, ho deciso di farmi da parte» spiega. Oggi siamo alla 50esima edizione. Quello che però la sta mettendo in crisi - secondo Federico - è la mancanza di competizione.

Ovviamente non mancano certo i contradaioli affezionati a questa classica. «C'è stata una resa generale», afferma Lazzerini. Forse alludendo anche alla scelta fatta del Pozzo, di schierare 4 donne staffettiste. «Da una parte perché c'è una contrada, la Lucertola, che è l'unica ad avere un gruppo vero e forte» confessa Federico con la lingua tra i denti.

« Ma è anche vero che (senza averne il bisogno di farlo) hanno manipolato questa manifestazione, diventando invincibili all'occhio comune».

Intanto domenica 10 aprile si correrà ancora. Ed è attesa un'altra bellissima manifestazione. La tradizione vuole che si scenda in strada per vedere sfilare gli atleti.

Federico ha anche una sua idea per ridare linfa vitale alla corsa delle contrade. «Va sicuramente ritoccato il regolamento» dice.

«Gli atleti junior sono pochi, e soprattutto sono pochi quelli capaci; credo che gli stranieri potrebbero essere eliminati; oppure potrebbero essere accettati due staffettisti stranieri assoluti italiani, ma - precisa l’ex staffettista -dando un limite di budget alle squadre, e soprattutto mettendo a disposizione dei contratti, onde evitare fregature all'ultimo minuto».

Nel 2015 la staffetta non si è disputata per decisione del presidente della Pro Loco di Querceta, dopo che alcuni staffettisti stranieri rinunciarono a partecipare alla gara, a causa di una soffiata arrivata alla Fidal, la Federazione Italiana Atletica Leggera, che li avrebbe messi a rischio ammonizione.

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