Il Tirreno

Versilia

Passeggiata, ricorso al Tar contro il cambio di verande

di Donatella Francesconi
Passeggiata, ricorso al Tar contro il cambio di verande

I commercianti hanno chiesto la sospensiva della delibera approvata a dicembre «Attesa vana per l’incontro con i tecnici del Comune e la Soprintendenza»

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VIAREGGIO. È andata come era previsto: i titolari di bar, ristoranti, pub, gelaterie della Passeggiata coinvolti nella modifica delle verande, come da delibera approvata dal consiglio comunale il 21 dicembre scorso, hanno presentato ricorso al Tar. Saranno i giudici amministrativi, ora, a dover accogliere o meno la protesta viareggina, decidendo sulla richiesta di sospensiva dell’applicazione della delibera, come da richiesta dell’avvocato Franco Frati. «Abbiamo atteso fino all’ultimo l’incontro con tecnici del Comune e Soprintendenza che ci era stato assicurato negli incontri con l’assessore Valter Alberici», racconta Roberto Vannozzi, presidente del Comitato Passeggiata 2000: «Poi, alle 18,30 del giorno dopo pasquetta - ad un passo dallo scadere dei termini - non abbiamo potuto che inviare i ricorsi». Perché l’incontro atteso non era arrivato.

Il 23 febbraio scorso - ricorda Vannozzi - Confesercenti, Confcommercio e Comitato Passeggiata hanno presentato le ultime specifiche tecniche per arrivare prima all’incontro con i tecnici del Comune e poi con la Soprintendenza. Come da impegno preso con la delibera «grazie agli emendamenti presentati da Luca Poletti» che è il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale.

Emendamenti necessari per introdurre, tra le possibili scelte per rinnovare le verande della Passeggiata, anche strutture chiuse da vetri. E non i soli ombrelloni in tela con sedia, che creano non pochi problemi in un’area esposta alle intemperie, prima far tutti il vento in tutte le sue variabili, Libeccio compreso. «La mia assicurazione - racconta Vannozzi - è stata chiara: con i soli ombrelloni non mi copre. Mi chiedono espressamente strutture sicure».

Vannozzi è duro con chi possa formulare l’ipotesi che i commercianti della Passeggiata non vogliono farsi carico dei cambiamenti necessari a dare, almeno in parte, un volto nuovo al Centro commerciale naturale del Lungomare: «Siamo i primi a voler cambiare. E lo dimostra che abbiamo trattato all’infinito con tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute. Chiedendo principalmente di non essere penalizzati rispetto alla concorrenza». Prima fra tutti quella che la Passeggiata “nuda” si troverebbe ad affrontare con la vicina Lido di Camaiore: «Nei giorni di allerta meteo cosa dovremmo fare? Direttore i clienti su Lido dove ci sono le verande chiuse?» è la domanda provocatoria di Vannozzi. Il quale aggiunge: «Andare al Tar è l’ultima cosa che avremmo voluto fare. Ma nella delibera vi sono alcune incongruenze che avevamo evidenziato e alle quali bisogna mettere mano».

Il termine ultimo per installare le nuove verande, come da schede tecniche allegate alla delibera, è il 31 maggio. Nelle scorse settimane il sindaco Giorgio Del Ghingaro era stato chiaro: «I tempi sono strettissimi. La scadenza, per tutti e inderogabile, è a fine maggio. Una data limite, fissata da un lato per andare incontro alle esigenze di chi si deve mettere a norma, dall'altro, per avere la Passeggiata in ordine con l'arrivo della bella stagione».

I commercianti puntano alla sospensiva del Tar, ben sapendo a cosa andranno incontro: «Il Comune manderà gli ordini di sgombero/demolizione», conclude Vannozzi che proprio ai primi di maggio brinderà con la clientela ad un rinnovato “Galliano”.

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