Il presidio
I tedeschi avevano fatto una simulazione
VIAREGGIO. Per l’impianto di ionizzazione che l’impresa tedesca Lwt Gmbh Disinfection Technologies avrebbe dovuto portare in Versilia, come da scelta di tutti gli Enti - Regione compresa - e sulla...
VIAREGGIO. Per l’impianto di ionizzazione che l’impresa tedesca Lwt Gmbh Disinfection Technologies avrebbe dovuto portare in Versilia, come da scelta di tutti gli Enti - Regione compresa - e sulla base dello studio commissionato all’università di Pisa, era stata eseguita perfino «una simulazione testata in un corso d'acqua paragonabile al Fosso dell'Abate». Lo assicura la ditta italiana “Etika” che ha fatto da “mediatore” tra la Versilia ed i tedeschi della Lwt. Una simulazione - scrive l’impresa Italia al Comune di Camaiore - che può «provare come in tutta questa situazione non sia mai mancata la buona fede e la volontà di dimostrare l'efficacia di un procedimento comunque eccezionale».
Resta il fatto che a metà marzo (il 17) il sindaco Alessandro Del Dotto ha scritto sia all’azienda tedesca che ad “Etika”, oltre che alla Regione e all’Avvocatura del proprio Comune annunciando di «trovare imbarazzante che dopo oltre un anno di interlocuzione con gli Uffici di questo Comune - il quale, da ente capofila, agisce in nome e per conto della Regione Toscana sulla base dell'Accordo di programma sottoscritto nell'ottobre 2014 - e con gli Enti pubblici competenti, solo oggi ci venga da voi detto, sostanzialmente, che le garanzie fissate e chieste da Regione Toscana (nel 2014: sic!) non erano per voi sostenibili».
Cosa può essere accaduto, lo spiega ancora la comunicazione di “Etika” al Comune di Camaiore, ipotizzando che il problema dell’azienda tedesca s«sia da imputarsi principalmente ad una crescita troppo repentina di un’azienda che non era preparata al cambiamento del credito bancario, verificatosi negli ultimi 6/8 mesi in Germania». Uno scenario che collima con il contenzioso avviato con il Comune capofila: la Lwt che chiede un anticipo, l’Ente pubblico che chiede una fidejussione, la risposta - ricorda Del Dotto - sulle difficoltà esistenti ad ottenere fidejussioni quando ci sono di mezzo Enti pubblici.
«Mi è difficile trovare le giuste parole - conclude la responsabile della Etika nello scrivere al Comune di Camaiore - per esprimere tutta la mia amarezza non solo per la situazione creatasi ma soprattutto per non aver potuto dimostrare con i risultati e gratificare la fiducia che avete riposto in noi e nel nostro procedimento».
Adesso tocca al “piano B”, per il quale è già stato affidato il progetto, e che prevede la realizzazione dell’impianto per l’acido peracetico, immesso non nei corsi d’acqua (come in passato) ma nelle fognature bianche. I tempi sono strettissimi e a breve la Regione - con la quale Del Dotto si incontra domani - dovrà convocare quanto prima la Conferenza dei servizi. (d.f.)
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