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Preso l’uomo dalle sette identità
È accusato di spaccio di droga e altri reati: nella casa dove viveva cocaina, soldi e merce rubata
VIAREGGIO. Si nascondeva sotto sette identità, sei delle quali erano totalmente inventate. Solamente un nome e un cognome, quelli veri, hanno permesso agli agenti del commissariato di polizia di Viareggio di smascherarlo e ricostruire tutto il suo trascorso criminale.
Lo hanno sorpreso sotto casa dopo giorni di appostamento. Viveva in via Nazario Sauro, non lontano dalla pineta di Ponente. Gli agenti guidati dal commissario Raffaele Gargiulo, nel pomeriggio di martedì scorso, hanno arrestato un 31enne egiziano, El Wakil Walid, trovato in possesso di un importante quantitativo di cocaina. È accusato di detenzione di droga ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e possesso illegale di armi. L'uomo, privo di regolare permesso di soggiorno, in passato aveva utilizzato, per l’appunto, sette diverse identità. Quella vera è stata appurata attraverso l’analisi del documento di riconoscimento, risultato ovviamente autentico.
Secondo quanto raccolto dagli agenti aveva precedenti per furto aggravato, detenzione abusiva di armi, lesioni personali e detenzione di sostanze stupefacenti. I poliziotti hanno fermato il malvivente, a Viareggio dal 2010, mentre saliva su uno scooter (poi risultato rubato il 2 aprile del 2015) insieme a una 30enne di Viareggio, presumibilmente la sua compagna (anche se la ragazza, che nella borsetta aveva le chiavi dell'appartamento, ha negato di conoscerlo). L'egiziano, nato nel 1984, nei pantaloni nascondeva un coltello, sulla cui lama erano impresse le frasi "Morte al nemico" e "Vendetta corsa".
I poliziotti - che hanno setacciato l'abitazione, lo scooter e un'auto - hanno rinvenuto 220 grammi di cocaina, suddivisi in vari involucri, dieci grammi di hashish, 2.200 euro in contanti, un bilancino di precisione, sette telefoni cellulari rubati, così come un iPad e una videocamera. Il presunto spacciatore - secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti - sarebbe stato molto organizzato, dal momento che avrebbe operato nella sua attività criminosa sia nella pineta di Ponente, sia consegnando la droga a domicilio. Una volta fermato, l'uomo ha aggredito uno dei poliziotti, che ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. I medici del pronto soccorso dell’ospedale Versilia lo hanno giudicato guaribile in cinque giorni.
La maggior parte degli involucri contenenti cocaina sono stati trovati in un sacchetto all’interno dell’appartamento di via Nazario Sauro, mentre altri erano nascosti in una sacca dietro un sedile dell'automobile. Il 31enne, appena è stato sorpreso dagli agenti, ha inoltre tentato di sbarazzarsi di un altro involucro che aveva addosso. La donna che era con lui, incensurata, verrà probabilmente denunciata per favoreggiamento personale, visto che non si sarebbe dimostrata affatto collaborativa di fronte ai poliziotti. L’appostamento in via Nazario Sauro ha avuto origine da un via vai sospetto di giovani dall’appartamento di El Wakil Walid, evidentemente clienti del giovane egiziano.
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