Il Tirreno

Versilia

Il presidente del Comitato Africa «Chi sa, denunci»

di Luca Basile

L’appello di Bibolotti: «Se si trovano siringhe nel parco bisogna segnalarlo altrimenti si fa solo inutile allarmismo»

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PIETRASANTA. «Chi sa, denunci, altrimenti rischiamo di fare dell'allarmismo che è deleterio per il nostro stesso quartiere». Alessandro Bibolotti, presidente del Comitato Africa-Macelli, attenua la gravità delle segnalazioni arrivate da alcune mamme sullo stato di pericolo e degrado del parco-giochi con vista sulle scuole materna ed elementari. Fra queste Serena Belfiore, che fa parte dello stesso Comitato e che aveva parlato di un parco in mano, la notte, ai vandalismi e agli eccessi, leggi il ritrovamento di siringhe, bottiglie rotte e ancora il danneggiamento dei giochi dei bambini.

«Quando si trovano cose ritenute pericolose, mi riferisco alle siringhe di cui ho sentito parlare o ancora ad una presunta polverina bianca come fatto sapere da un altro genitore, bisogna denunciare, allertare chi di dovere, chiamare in causa chi ha il compito di occuparsi di queste situazioni. Altrimenti si rischia - spiega Bibolotti - di fare confusione e di non risolvere la problematica. Oltretutto questi sono temi che devono essere portati avanti dal Comitato. Parlerò con Serena Belfiore invitandola, la prossima volta, a confrontarsi proprio all'interno del Comitato dove ci sono tutti i mezzi e i presupposti per farsi sentire. Detto questo, lo ripeto, evitiamo di fare dell’allarmismo» sottolinea Bibolotti che però non nega la necessità «di provvedere ad una gestione di apertura e chiusura del parchetto in questione. Troviamo una soluzione, magari coinvolgendo un'associazione del posto: così facendo potremo tenere lontani quei ragazzotti che, in effetti come è capitato, hanno danneggiato i giochi dei bambini. L’Africa è un quartiere molto popolato, ha i suoi problemi, non posso negarlo, ma non credo che vi siano, quanto meno al momento non mi risultano, serie criticità».

Fin qui Bibolotti che invita alla cautela, pur non nascondendo la necessità che il Comune allunghi uno sguardo più attento sulla zona. Ma il grido di allarme di Belfiore viene rilanciato da due mamme residenti nella frazione. «Qualche settimana fa, nel parchetto, in un angolo ho visto un a siringa: qualcuno l’aveva gettata lì. Mia figlia stava giocando a relativa distanza: con cautela ho messo quella siringa a in un sacchetto e poi l’ho gettata in un apposito contenitore. Forse dovevo fare una segnalazione, ma il mio primo pensiero è stato di rimuovere il pericolo, potenziale o vero che fosse. E comunque, da quel giorno, non ho più riportato la mia bambina nel parco» racconta una delle due mamme. «Che la notte il parco accolga gente poco raccomandabile, è cosa nota - aggiunge il secondo genitore - i cancelli sono aperti, c'è un buco nella recinzione, chiunque può entrarci. C'è il ragazzetto che danneggia i giochi, ma c’è anche chi beve e forse fa altro. Sta di fatto che una maggiore attenzione, da parte di chi di dovere, è necessaria».

Nel frattempo, per domani sera alle 21, presso la sede della Rosa Bianca, è convocata un'assemblea del Comitato: all'ordine del giorno la pericolosità viaria nel quartiere, la piantumazione della pinetina e ovviamente la situazione relativa al parco giochi.

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