Il Tirreno

Versilia

Neri: «Le centraline finite in un cassetto»

Il sindaco vuole chiudere la polemica sugli impianti che dovevano nascere sul Serra e sul Vezza

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SERAVEZZA. Secondo il sindaco Ettore Neri i progetti delle centraline idroelettriche di Serra e Vezza sono «probabilmente e irrimediabilmente, adagiati in qualche cassetto della Provincia di Lucca». Già questa potrebbe essere una notizia, poiché la burocrazia ha disatteso - per adesso - le aspettative di tutti: da una parte di un'azienda che era pronta a investire milioni nei due impianti, e dall'altra di centinaia di cittadini che si attendevano una bocciatura dei progetti dalla Provincia. Nonostante ciò, il tema è caldo, data la campagna elettorale.

«A qualcuno è venuto in mente di riesumare la vicenda delle centraline idroelettriche sul Serra e sul Vezza» ha commentato il primo cittadino, alludendo al fatto che si tratta di retorica politica.

«Cominciamo con il dire la verità: i progetti non sono del Comune, ma di un'azienda privata; i progetti non sono di competenza diretta del Comune di Seravezza, ma della Provincia; l'istruttoria e l'approvazione o il diniego alla realizzazione dei progetti non sono competenza di Seravezza, ma della Provincia di Lucca»

«Ma se delle centraline idroelettriche si è potuto discutere in sede di "Inchiesta pubblica" il merito esclusivo è dell'Amministrazione Comunale di Seravezza che ha richiesto alla Provincia, l'attivazione di questa procedura. Senza la nostra azione - prosegue Ettore Neri - e senza la nostra attività, molto probabilmente, oggi avremmo le due centraline approvate su base tecnica, esattamente così come è avvenuto in Provincia di Lucca per tutte le analoghe richieste precedenti". Insomma, per l'amministrazione di centrosinistra l'Inchiesta pubblica è stata la chiave di volta di tutto, per comprendere meglio i progetti e fare approfondimenti con esperti del settore, e per aprire i progetti ad un percorso partecipativo. «La posizione dell'Amministrazione, espressa per atti e documenti pubblici non è stata tutt'altro che ambigua e, al riguardo, le insinuazioni del candidato Cavirani sono prive di fondamento» ribatte Neri. Cioè il parere della Provincia doveva tenere fortemente conto della relazione della commissione. Ma il sindaco ha voluto riassumere la sua posizione, provocatoriamente, così: «No al nucleare, no ai combustibili fossili, no ai gas, no al fotovoltaicoi, no alle pale eoliche, no alle centraline idroelettriche; qualcuno mi può spiegare come accendiamo la luce? Gli amministratori pubblici seri devono avere il coraggio di affrontare i problemi».

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