Accordo Comune-sindacati Saranno sedici i vice dirigenti
VIAREGGIO. Sedici posizioni organizzative - le figure che vengono subito dopo i dirigenti negli Enti pubblici - saranno individuate «tramite una procedura selettiva». Lo annuncia l’amministrazione...
VIAREGGIO. Sedici posizioni organizzative - le figure che vengono subito dopo i dirigenti negli Enti pubblici - saranno individuate «tramite una procedura selettiva». Lo annuncia l’amministrazione comunale dopo l’accordo siglato con i sindacati: «Il numero delle posizioni, deciso dall'amministrazione - si legge in una nota del Comune - scaturisce dalle necessità organizzative dell'Ente, in relazione al minor numero dei dirigenti in servizio. Si tratta di referenti specifici per ciascun ambito cui verranno affidati specifici compiti operativi, dalla cultura all'ambiente, ai lavori pubblici. A tutti verrà richiesta una maggiore operatività e maggiori responsabilità rispetto a precedenti situazioni». Per l’assessore al personale, Valter Alberici, «si apre adesso una nuova fase che vedrà l’amministrazione e lavoratori dare un nuovo impulso alla funzionalità del Comune per garantire ai cittadini una maggiore attenzione dei servizi erogati».
Soddisfatto anche il sindacato: «Mi pare che oggi si possa far ripartire il bene comune», commenta Cristina Ceragioli, coordinatore della Rappresentanza sindacale unitaria dei dipendenti del Comune.
Dopo lo scontro dei mesi scorsi, quando lo stesso Alberici pose come “condizione” agli accordi il ritiro del ricorso sulla prima riorganizzazione della macchina comunale firmata Del Ghingaro, la situazione sembra essersi normalizzata. Nonostante il ricorso sia ancora all’attenzione del Tar.
Per il sindacato - si legge nella nota congiunta con l’amministrazione - «prioritario è ricostruire strumenti per dare la possibilità ai dipendenti di accedere alle progressioni orizzontali ed alla produttività. Tutti incentivi da anni bloccati».
Saranno valutate - aggiunge Alberici - «anche progressioni di carriera, in base alla meritocrazia, in applicazione delle norme contrattuali». Adesso, conclude Alberici, «la partita si sposta sulle Partecipate con la mobilità dei lavoratori della Patrimonio». Che potrebbero essere assorbiti, ma su questo nessuno ancora si sbilancia, in Sea. Intanto, quelli che verranno saranno giorni di incontri tra amministrazione comunale, sindacati e dipendenti delle partecipate: oggi tocca al Centro Congressi, il 6 aprile ad Asp e il 12 aprile a Mover. (d.f.)
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