Il Tirreno

Versilia

Il clown picchiato: io aggredito col casco da un uomo e da un ragazzo

Il clown picchiato durante uno spettacolo
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Il clown picchiato durante uno spettacolo

La ricostruzione dei fatti secondo il circense che è finito al pronto soccorso dell'ospedale

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VIAREGGIO. «Mi hanno aggredito in due: il primo mi ha colpito in testa con il casco e l’altro sulla schiena». David Monti è il clown del circo “Millenium” finito in ospedale sabato mattina. Diciotto anni appena compiuti, una gran presenza scenica, considerato appena tredicenne il clown più giovane d’Europa, artista emergente tra i più quotati. La sua testimonianza diretta al “Tirreno” conferma quanto raccolto dal cronista nell’immediatezza dei fatti: due persone, di sesso maschile, che arrivano di fronte al circo in scooter e si scagliano contro il clown dopo la lite a parole che lo stesso aveva avuto con alcune donne che protestavano - così il racconto di Monti - per il fatto che vi fosse un biglietto da pagare per la visita allo zoo del circo.

Diversa la prima ricostruzione dei carabinieri, secondo i quali l’adulto poi andato in ospedale era insieme ad una delle donne e ad un bambino. Ma David Monti è netto e dettagliato nella ricostruzione che fa al cronista: «Uno dei due del motorino era un adulto, pelato, o comunque con i capelli rasati. L’altro era più piccolo, un ragazzo più o meno della mia età. Sono arrivati, hanno spento il motorino, si sono tolti i caschi e sono venuti contro di me. Colpito sono caduto a terra e sono stato portato via, nella roulotte, tanto che l’ambulanza poi mi ha preso lì».

Nella ricostruzione dell’aggredito c’è anche «un pugno in testa, che mi ha dato una delle donne, quando ero appoggiato alle transenne dell’ingresso. Dopo avermi colpito le donne si sono allontanate e io ho gridato che avrei sporto denuncia. A quel punto sono arrivati i due in motorino».

Tra le testimonianze raccolte dal “Tirreno” nell’immediatezza degli eventi anche quella di chi avrebbe visto il giovane Matteo Della Regione - figlio dell’uomo coinvolto nel parapiglia - aggirarsi nelle vicinanze della zona. «Quello che mi ha più colpito - sottolinea il giovane artista del “Millenium” - è che mentre ero in ospedale, fuori c’erano una ventina di persone, tutte dell’altra parte, che mi cercavano. Noi viviamo sulla strada e ne vediamo tante: ma una cosa così non ci era mai successa...».

David Monti è figlio di un noto trapezista che ha lavorato nei circhi più grandi e al “Millenium”, pur giovanissimo, è anche tra quelli che si occupano della parte burocratica della gestione dell’attività: «Noi lavoriamo a norma, soggetti ai controlli dei veterinari e delle forze di polizia. Chiediamo solo di essere rispettati, come tutti coloro che lavorano».

 

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