Il Tirreno

Versilia

Più di cento bagni già aperti ai turisti

di Matteo Tuccini
Più di cento bagni già aperti ai turisti

La stagione inizia in anticipo: «Questo può essere un anno boom»

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VIAREGGIO. «La gente ha voglia di venire al mare, ha voglia di Versilia». Senti questa frase e ti si apre il cuore. Le parole sono di Francesco Verona, conosciuto titolare del bagno King a Motrone e presidente dei balneari di Marina di Pietrasanta. Ma valgono per tutti gli stabilimenti. E significano una cosa sola: c’è un nuovo entusiasmo. Tanto che, per la prima volta, più di cento bagni in Versilia accolgono i turisti nel ponte pasquale. Alcuni non solo per il pranzo, ma con i servizi al completo.

Siamo solo a fine marzo, però la stagione turistica può dirsi iniziata. Anche perché le premesse sono ottime. «In questi giorni - spiega Marco Daddio, titolare del bagno Venezia a Lido - c’è stato un viavai notevole di persone. In tanti si informano e prenotano per la stagione. E alcuni sono nuovi clienti». Al Venezia c’è già il bagnino e quindi si può prendere l’ombrellone. «Per scelta mia apro sempre una settimana prima di Pasqua», dice Daddio. I concessionari intuiscono che questo può essere l’anno di un nuovo boom. Ci sono anche motivazioni poco allegre, dietro questa constatazione. «Il terrorismo internazionale - commenta Pietro Guardi, bagno Lelia, presidente dei balneari di Viareggio - è un elemento con cui tutti dobbiamo fare i conti. A partire dalle famiglie con bambini. Non bisogna gioire per questo, ma solo prenderne atto». Inevitabile pensare che la Versilia sarà mèta più gradita, in attesa che - speriamo presto - questa gentaglia venga sconfitta.

Fatto sta che a Viareggio, spiega Guardi, buona parte dei balneari si è attivata per aprire prima del tempo. «Quanti sono? Non lo so - dice il presidente - ma direi parecchi. Per metterli nelle migliori condizioni abbiamo eseguito la pulizia della spiaggia dopo Carnevale. E dal 15 aprile si può dire che saranno sempre di più. Perché garantendo il servizio di sorveglianza si potrà svolgere l’attività al completo».

Tenendo conto che a Marina sono venticinque gli stabilimenti aperti tra Pasqua e Pasquetta, che a Lido sono una sessantina e a Forte sono diciannove (leggi box), con quelli di Viareggio siamo oltre i cento bagni in attività. Una stima al ribasso. E una roba mai vista.

«Sicuramente qualcosa è cambiato rispetto al passato - spiega Francesco Verona, presidente del Consorzio di Marina - un tempo si iniziava ad accogliere i turisti a giugno, al massimo alla fine di maggio. Ora la data che vale per tutti è il 25 aprile. Ma, se parli con chi ha il ristorante, scopri che ha il tutto esaurito per Pasqua. Segno che c’è movimento. E voglia di venire da noi». L’importante è che la Versilia si dimostri un po’ più pronta del solito. Anche perché altrove non dormono. «Sulle coste francesi ci sono già tutti i servizi», ammonisce Marco Daddio. Nel resto d’Italia, secondo il sindacato Sib Confcommercio, oltre il 50% degli stabilimenti balneari saranno aperti. E molti di loro avranno la maggior parte dei servizi di spiaggia già attivi. «Senza dubbio - afferma il presidente del Sib Riccardo Borgo - l’affluenza in spiaggia dipende dalle condizioni atmosferiche. Ma siamo ottimisti, dal momento che le previsioni sono abbastanza buone ed indicano le località di mare quale mèta preferita per trascorrere queste vacanze. La Pasqua per le nostre imprese è sempre coincisa come test per la stagione estiva».

L’unico punto interrogativo, insomma, nasce dal fatto che come dicono sempre in spiaggia «Noi si lavora con il sole» (frase che si presta a mille interpretazioni). Ma anche su questo i balneari sembrano aver messo da parte un po’ della tradizionale attitudine a lamentarsi. Maurizio Vespa, del bagno Panoramic di Lido, ha scritto su Facebook: «Se il bel tempo ci assiste si comincia: piano piano, un piatto alla volta». La rinascita può arrivare anche così.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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