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Caso Taccola, la bufera si sposta su Facebook
Polemiche «sull’uso disinvolto» da parte dell’amministrazione della pagina istituzionale del Comune
di Luca Basile
PIETRASANTA
Il 'giallo' , se così possiamo definirlo, si innesca nella tarda mattinata di ieri dopo un post del sindaco Mallegni, sulla bacheca facebook del Comune. Post dove, nel prendere le difese del consigliere di maggioranza Daniele Taccola, attacca «i benpensanti della sinistra che per 5 anni - scrive Mallegni - hanno devastato Pietrasanta». E' la scia della polemica che vede lo stesso Taccola messo sotto accusa per un commento, sempre fagocitato dai social, sulla vendita di ramoscelli di ulivo da parte di rom e nordafricani, davanti alla chiesa di Tonfano, domenica scorsa. Commento che aveva trascinato con sé altri post dai contenuti violenti.
Ma il ' giallo' in questione si deve al fatto che le parole di Mallegni vengono riprese da alcuni cittadini che contestano al sindaco l'uso ' disinvolto' e di propaganda di una pagina istituzionale. Nel breve volgere di pochi minuti alcuni di questi cittadini, come Serena Belfiore, Lavinia Vizzoni e Irene Tarabella, risultano bannati dal Comune. In sostanza impossibilitati a leggere o a partecipare alla discussione.
Il motivo? Un problema tecnico, o più precisamente “ un errore”, niente di voluto, fanno sapere, dopo qualche ora, dal palazzo comunale, anche a seguito delle richieste di spiegazioni arrivate da Pietro Lazzerini e Rossano Forassiepi. Insomma, nessuna censura, solo una sbadataggine. Ed i vari profili, come d'incanto, vengono riattivati. intorno all'ora di pranzo.
Tutto risolto? Insomma. Il capogruppo del Pd Rosanno Forassiepi chiede lumi. «Relativamente alla questione del 'bannaggio' di numerosi cittadini evidentemente non allineati - e poi riammessi a dire del Comune per cause tecniche, oltre ai classici commenti penso che dovrebbe essere fatto un regolamento discusso e votato dall'intero consiglio comunale sull'utilizzo appropriato della pagina facebook istituzionale in modo che le regole - scrive Forassiepi - possano valere sempre per tutti e non far diventare quella bacheca uno spazio di propaganda e lotta politica . Proporrò una bozza di regolamento in modo da discuterne in commissione e valutare insieme».
In poche parole: fissiamo cosa si possa scrivere e cosa no su una bacheca che non appartiene a Mallegni o ad una parte politica, ma a tutti i pietrasantini'.
A chiosa da registrare le parole di Alberto Giovannetti, «il consigliere Taccola ha espresso, su facebook, pensieri condivisibili e giusti, ma pochi ipocriti hanno trovato il modo di contestarlo e addirittura di chiedere le sue dimissioni. Taccola ha la nostra solidarietà e deve restare al suo posto».
Ma quei pensieri, commenti inclusi, sono finiti nel mirino di alcuni cittadini: si parla di segnalazioni a facebook e denunce in arrivo.
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