Il racconto di Galileo Chini a Viareggio
Presentato quaderno dell’Istituto storico lucchese dedicato al grande artista del LIberty italiano
VIAREGGIO. Alla Gamc la sezione di Viareggio dell’Istituto storico lucchese ha presentato il settimo numero di Quaderni di storia e cultura viareggina, rivista a cadenza annuale, il cui ultimo sforzo editoriale, intitolato “Da Firenze a Viareggio: viaggio nell'arte di Galileo Chini”, é interamente dedicato alla figura del poliedrico artista che da sempre legò il suo nome a Viareggio. Una città che aiutò sensibilmente, operando in prima persona al perfezionamento delle sue strutture e che provò a rammodernare tramite il progetto «Viareggio nuova» del 1946, rimasto segreto fino agli anni Ottanta, che avrebbe previsto degli ingenti interventi sul territorio della Macchia lucchese con la creazione di impianti sportivi, complessi residenziali e strutture ludico-ricreative all'avanguardia. Tommaso Maria Rossi, direttore della sezione locale, nonchè principale curatore del rotocalco. Rossi ha coordinato gli interventi dei vari autori degli articoli contenuti nella presente uscita del magazine culturale, la cui missione, oltre a fornire un affresco concreto della figura dell'uomo Chini, é, senza dubbio, quella di catapultare idealmente il lettore nella Viareggio frizzante dei primi del Novecento, che sembra improvvisamente rivivere tra le righe del settimo numero dei Quaderni. E che, se alziamo lo sguardo verso le maioliche dell'hotel Excelsior o verso la facciata della villa Argentina, forse é mai svanita del tutto.
Sullo stage allestito nella Gamc, si sono susseguite le interessantissime digressioni delle penne che si sono rese protagoniste della stesura dei capitoli. Il pubblico é stato dettagliatamente, introdotto all'argomento dai relatori, il cui trasporto emotivo e la decisa competenza hanno piacevolmente coinvolto la platea, accorsa in numero ingente. La rassegna, intrigante antipasto culturale all'ultimo corso di carnevale, ha visto alternarsi i contributi della padrona di casa, la responsabile della galleria Alessandra Belluomini Pucci, della nipote del Chini, la signora Paola, di Claudia Menichini,, Annantonia Martorano, Gilda Cefariello Grosso, Sibilla Panerai, Vieri Chini (responsabile dell' omonima manifattura e nipote di Chino, cugino e collaboratore diretto di Galileo) e di Elena Gonnelli. Un viaggio a tutto tondo nella vita del Chini ceramista conosciuto in tutto il mondo, pittore di paesaggi mozzafiato e sensibile innovatore, direttamente coinvolto nella vita artistico- culturale di Viareggio, Montecatini, Salsomaggiore e Parigi, principali città dove operò con sublime maestria, gusto e talento, in costante bilico tra rivoluzione e tradizione.
Luca Cicero
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