Il Tirreno

Versilia

Quercia e Ranocchio fra i favoriti

Quercia e Ranocchio fra i favoriti

Cavirani, Giorgi e Tarabella fanno le carte alle canzoni in gara

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QUERCETA. Chi vincerà questa 59esima edizione del Miccio Canterino? La risposta definitiva, data dai responsi delle due diverse giurie che si sono avvicendate nelle scorse serate della kermesse, si avrà soltanto stasera al termine dei festeggiamenti sul palco del PalaForte ma intanto il pubblico, ascoltando i brani in gara, ha valutato le proprie preferenze.

E tra i tanti che hanno affollato il palazzetto di Vittoria Apuana c'erano anche loro, i candidati alla poltrona di sindaco di Seravezza che concorreranno alle prossime elezioni amministrative: che, straordinariamente, si sono trovati piuttosto concordi (con le dovute divergenze) quantomeno in fatto di musica e contrade. «Secondo me quest'anno sarà una bella sfida a tre - annuncia Riccardo Cavirani, esponente del centrodestra seravezzino - tra Quercia, Ranocchio e Madonnina. Ovviamente si tratta del mio gusto personale, ma ciascuna mi ha colpito per una propria particolarità, come ad esempio la tamburina gialloblù sul palco insieme al cantante».

«Fare un pronostico è veramente difficile - commenta invece Andrea Giorgi di "Patto Civico" - anche perché il livello mi è sembrato molto alto: anche un ospite che era con me la prima sera, che ha assistito a molti festival in giro per l'Italia, è rimasto piacevolmente colpito. Se devo proprio sbilanciarmi però - ammette - punterei su Quercia e Ranocchio: per me hanno una marcia in più».

Più "diplomatico" invece Riccardo Tarabella, candidato del centrosinistra: «Più che avere una preferenza in particolare - dichiara - essendo rimasto molto colpito dalla felicità per la vittoria del Ponte nel 2015 dopo 30 anni di digiuno, mi piacerebbe vincesse il Ranocchio che è la contrada che da più tempo adesso non vince la Lira e che ha quest'anno un'interprete versiliese di grande talento».

Chi invece si mantiene più "criptico" è l'ex presidente della contrada "La Madonnina" Antonio Giorgi, tra i personaggi più conosciuti tra le contrade e profondo conoscitore del Palio. «Il mio pronostico? Vincerà una contrada con una donna sul palco - dichiara - e non ho detto che sia necessariamente la cantante. Sarà un bel culmine per un festival molto divertente, anche se a mio avviso il livello è un po' calato».

G.B.

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