Il Tirreno

Versilia

È di un biologo agrigentino il dipinto della Lira d’Oro

La Lira d'Oro, l'ambito premio di cui si potrà fregiare la contrada che questa sera verrà eletta vincitrice della cinquantanovesima edizione del Miccio Canterino, quest'anno ha trovato un nuovo...

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La Lira d'Oro, l'ambito premio di cui si potrà fregiare la contrada che questa sera verrà eletta vincitrice della cinquantanovesima edizione del Miccio Canterino, quest'anno ha trovato un nuovo autore. Dopo Simona Garibaldi (realizzatrice delle Lire delle ultime edizioni) quest'anno è stato il trentaduenne Angelo Montalbano a vincere il concorso indetto dalla Pro Loco di Querceta e a ideare il premio canoro.

Si tratta di un gonfalone su cui sono raffigurati i simboli delle otto contrade in un ideale concerto diretto da un asino (il "miccio", in vernacolo versiliese).

Originario di Agrigento, Montalbano vive da sette anni a Pisa dove si è laureato in biologia pur coltivando la passione della pittura. «Mi sono sempre interessato di queste realtà dove vive ancora forte il folklore - racconta - e già lo scorso anno mi sono avvicinato al Palio perché la mia ragazza ha svolto il servizio civile nella Pro Loco di Querceta. Ho imparato allora a conoscere questo mondo e così questa volta ho voluto presentare la mia idea: le contrade unite, come gli strumenti in un'orchestra, e guidate dal miccio intorno a cui ruota tutto. Questa è l'idea che ho io del Palio dei Micci».

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