Il Tirreno

Versilia

Viareggio, Centro Congressi in vendita a 4 milioni

di Donatella Francesconi
Viareggio, Centro Congressi in vendita a 4 milioni

L’annuncio del curatore fallimentare della Patrimonio: a breve la gara per la cessione della struttura e dello stabilimento balneare

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VIAREGGIO. La gestione temporanea di Centro Congressi - sale, bar-ristorante e stabilimento balneare - «è improponibile». Parole che fotografano la realtà in tutta la sua durezza, quelle pronunciate da Donato Bellomo, curatore della Viareggio Patrimonio, che ieri mattina ha fatto il punto della situazione davanti alla commissione consiliare di controllo sulla Viareggio Patrimonio, presieduta da Annamaria Pacilio (Cinque stelle), alla presenza degli assessori Laura Servetti (bilancio e partecipate) e Valter Alberici (personale). «L'ultimo bando l'abbiamo fatto a rimessa - ha spiegato Bellomo, rispondendo chiaro e puntuale alle domande dei consiglieri di minoranza - per cercare di favorire la ricollocazione del bene e dei lavoratori». I costi da sostenere per chi si fosse candidato alla gestione e se la fosse aggiudicata, «erano quelli della concessione demaniale e dei dipendenti. Tutto il resto era "a gratis": solo l’onere di rimettere a posto il Principino mediante gli interventi finalizzati alla riapertura».

Bellomo vive e lavora a Lucca, ma un pezzo di cuore a Viareggio lo lascerà e lo si capisce dalle sue parole: «Era fondamentale fosse riaperto. Perché è un cazzotto nell'occhio vederlo chiuso e in quelle condizioni lì». Così è stato fatto «l’estremo tentativo per capire se qualcuno era disposto a scommettere». Ma così non è stato.

Ora non rimane che puntare su quello che Bellomo definisce «un tentativo diverso» per il quale «la procedura (fallimentare, ndr) ha un'idea, vediamo se condivisa o meno dall'amministrazione».

I consiglieri incalzano, con Massimiliano Baldini (capogruppo Movimento cittadini) che chiede cosa accadrà dei dipendenti licenziati (sette) della Viareggio Versilia Congressi e Luca Poletti (capogruppo Pd) che aggiunge la domanda su quanto tempo ancora il Principino dovrà stare chiuso. «Due sono le strade - risponde netto Bellomo -: o la struttura torna al Comune, tra i beni indisponibili dell’Ente pubblico, e perché ciò accada il Comune deve pagare, o si vende». Nel caso vi fosse l’ombra di un dubbio sulle reali intenzioni del curatore, ecco la frase che chiarisce e fissa le intenzioni: «Io la gara la faccio presto a prescindere da quello che pensa l'amministrazione comunale».

A questo punto resta solo da capire le cifre, ed è la domanda posta da Rodolfo Salemi, capogruppo di Forza Italia: «C’è una stima già fatta in passato - ricorda Donato Bellomo -: quattro milioni l'immobile, più uno per i rami azienda. Fanno cinque milioni, ridotti a quattro perché è vendita fallimentare...». Come prima base per la «procedura competitiva» che riguarda sia l’immobile che lo stabilimento balneare.

Rimane tutta aperta la questione degli ormai ex dipendenti, per i quali «è venuta meno la possibilità di ricollocazione in un esercizio temporaneo dell’attività. Non so - dichiara Bellomo - come si potrà affrontare la situazione».

Sull’argomento prova a fare luce l’assessore Valter Alberici che ha incontrato più volte i sindacati, sia per i dipendenti del Centro Congressi che per quelli della Viareggio Patrimonio: «Con i lavoratori abbiamo un altro appuntamento. Se non ci saranno soluzioni all'interno Principino, saranno collocati nel sistema delle società partecipate, come stiamo facendo per gli altri. I tempi sono legati alle prospettive del Principino».

 

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