Case vacanza: maxi evasione fiscale in Versilia
Operazione della guardia di finanza tra Camaiore, Massarosa e Pietrasanta. Vacanze super lusso ma in Italia non rimaneva un centesimo
CAMAIORE. Chi prendeva in affitto le stupende ville in mezzo al verde della collina versiliese spendeva cifre che oscillavano tra i 4.000 e gli 8.000 euro alla settimana. Pagamenti rigorosamente on line, estero su estero. In Italia, insomma, non restava un centesimo. A mettere le mani su un’evasione stimata in venti milioni negli ultimi cinque anni sono stati i finanzieri delle Fiamme gialle viareggine, guidati dal colonnello Giovanni De Luca. Un’operazione che ha comportato due anni di lavoro ed è arrivata ad un primo risultato con nove persone denunciate (italiani, inglesi, tedeschi e cittadini statunitensi) ed un sequestro di beni da un milione e trecentomila euro disposto dai magistrati della Procura di Lucca che si occupano dei reati finanziari.
Le immagini estratte dai siti che i finanzieri hanno passato al setaccio raccontano ben più del semplice bed&breakfast inquadrato dalla normativa della Regione Toscana. Saune e massaggi, cuoco privato, autonoleggio anche con navette da e per gli aeroporti, sale per matrimoni, feste, banchetti: questi i servizi offerti dai gestori delle dimore, tutte acquistate e ristrutturate da facoltosi stranieri. La gestione era invece affidata a persone del posto che si occupavano dei contatti con i clienti tramite i siti delle strutture, assumevano il personale, garantivano i servizi. L'operazione – ha messo in evidenza il colonnello Gianluca Filippi, che guida il Comando provinciale della guardia di finanza di Lucca – “ha portato ad accertare che uno dei fiduciari aveva movimentato nel tempo somme di denaro per circa sei milioni di euro, malgrado al fisco italiano dichiarasse solo redditi da pensione per 10.000 euro l’anno”.
Scopo dell’operazione – hanno messo in evidenza Filippi e De Luca – è stato quello “di contrastare l’evasione fiscale e l’esercizio abusivo di strutture ricettive, arginare l’inquinamento del mercato e della sana imprenditorialità e di garantire, contemporaneamente, il rispetto delle regole che anche in campo economico è condizione fondamentale per attrarre investimenti e rilanciare crescita e sviluppo”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
