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Verande in Passeggiata il sindaco dà la sveglia
Il Comune non transige: il termine per installare quelle nuove è il 31 maggio I commercianti: che ne è degli incontri con tecnici dell’Ente e Soprintendenza?
VIAREGGIO. Il sindaco Del Ghingaro suona la sveglia ai commercianti della Passeggiata, chiamati a rimuovere le vecchie verande ed installare quelle nuove entro la fine di maggio. «A dicembre abbiamo approvato un nuovo regolamento per i dehors della Passeggiata», ricorda il primo cittadino. «Mi chiedo - continua Del Ghingaro -: se le regole ci sono, le agevolazioni pure, cosa si sta aspettando? Oggi, a distanza di mesi, niente o quasi si è mosso. Eppure i tempi sono strettissimi: la scadenza, per tutti e inderogabile, è a fine maggio. Una data limite, per altro richiesta proprio dagli operatori, fissata da un lato per andare incontro alle esigenze di chi si deve mettere a norma, dall'altro, per avere la Passeggiata in ordine con l'arrivo della bella stagione».
Proprio sulla data arriva il primo altolà dei rappresentanti dei commercianti, presenti al consiglio comunale del 21 dicembre 2015 che approvò la delibera per le nuove verande, largamente emendata ma non troppo proprio sulla tempistica. Fissata al primo aprile nella prima versione del provvedimento e spostata al 31 maggio come limite massimo ammesso dallo stesso sindaco. «Avevamo chiesto ottobre/novembre», ricorda Piero Bertolani, presidente di Confcommercio Versilia: «Ma la richiesta non fu accolta come da emendamenti presentati dal capogruppo del Pd, Luca Poletti».
«Come amministrazione - ricorda Giorgio Del Ghingaro - abbiamo accolto tutte le richieste delle categorie interessate: aumento dell'utilizzo del suolo pubblico, pannelli che arrivano fino a 2 metri e 20 e molto altro ancora. I rapporti con la Soprintendenza sono buoni e volti ad una collaborazione vera e proficua per la città». Detto tutto questo, «non si creda che Viareggio sia disposta a rimandare ancora. L'aria è cambiata: i cittadini chiedono più decoro ed i turisti, con le loro scelte, ce lo impongono».
Cosa è accaduto dal 21 dicembre alla tirata di orecchie che oggi il sindaco affida ad un comunicato stampa, lo racconta Simone Romoli, responsabile Confesercenti-Versilia. «Abbiamo avuto con l’assessore Alberici un incontro il 22 febbraio ed inviato le osservazioni tecniche il 23, in attesa di successivo incontro con i tecnici e passaggio in Sovrintendenza». Passaggio stabilito come indispensabile dalla delibera approvata a dicembre là dove, grazie agli emendamenti approvati, è stata introdotta la tipologia di verande a pannelli scorrevoli laterali. Verande, chiuse, dunque. Come si ribadisce nelle questioni tecniche presentate all’assessore Alberici: «Per evitare difformità estetiche causate dalla presentazione di progetti diversi alla Soprintendenza, chiediamo all’amministrazione comunale di progettare insieme a noi un modello di dehors a pannelli scorrevoli laterali e portarlo all’approvazione della Soprintendenza».
I tempi «non sono così immediati», sono le parole di Romoli, che ha il pregio di dire “pane al pane”: «Incontri con la Soprintendenza non ne sono stati fatti e va calcolato anche quanto passa tra l’ordine e l’effettiva consegna da parte delle aziende costruttrici delle strutture. Eravamo rimasti che dopo l’incontro con i tecnici dell’Ente pubblico, il Comune avrebbe incontrato la Soprintendenza per proporre la tipologia di veranda chiusa e con i vetri a pacchetto. Al momento, invece, non c’è ancora certezza del quadro giuridico».
Anche considerando che c’è ancora una settimana di tempo per presentare i ricorsi contro la delibera approvata a dicembre.
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