Lido lancia l’Sos contro lo spaccio
Dallo scambio di droga al Magazzeno ai “depositi” dell’Ex Benelli «Le nostre strade non ci appartengono più. E ora arrivano i turisti»
LIDO. «Via del Magazzeno è ormai abbandonata a sé stessa, in mano a spacciatori e soggetti discutibili che vivono ovunque». A dare voce all’Sos dei lidesi contro lo spaccio di droga è Patrizia Baldassarri, da più di venti anni abitante nella strada che segna il confine tra Lido di Camaiore e Viareggio.
Un disagio purtroppo tutt’altro che circoscritto a quel tratto: sono varie le aree di Lido dove lo spaccio, il bivacco e la delinquenza sembrano regnare incontrastate. Un grave campanello d’allarme, soprattutto in vista di una stagione estiva che, visti i numeri dello scorso anno, si preannuncia ricca di opportunità per la frazione a mare. La signora Baldassarri, che vive nella zona delle cosiddette Case Rosse, si è fatta portavoce di un disagio diffuso, ormai triste realtà per chi abita via del Magazzeno tutto l’anno o solamente per pochi mesi. «Di fatto questa strada non ci appartiene più - riflette amaramente la donna - Quello che inizialmente era bivacco di pochi isolati soggetti col tempo è diventato un via vai di spacciatori e acquirenti. Ci siamo rassegnati all’idea di vivere con il coprifuoco: nelle ore più buie questi individui fanno quello che vogliono, approfittando della scarsa illuminazione e della via a fondo chiuso, consumando indisturbati i loro traffici illeciti». Basta attraversare la strada in auto, specialmente in orario serale, per avere un’idea del profondo disagio della zona: secondo varie testimonianze, sono necessari i fari di una qualsiasi auto per scatenare il fuggi fuggi dei frequentatori del droga market verso l'argine della Fossa dell’Abate e sotto i piloni del sovrapassaggio. Inoltre gli abitanti di via del Magazzeno non possono sentirsi più al sicuro nemmeno all'interno delle loro case: non si contano più i furti nelle case della zona. «La sicurezza - dice Nicola Dini, portavoce del Comitato Magazzeno - è uno dei punti cruciali che vorremmo trattare con l’amministrazione. Ci auguriamo che i controlli si intensifichino, anche in previsione degli scenari futuri che vorrebbero un grande parco verde nell'area circostante. Non vogliamo che il Magazzeno si trasformi in un triste doppione della Pineta di Ponente».
Controlli che le forze dell’ordine, accusate dai cittadini di essere poco presenti, hanno già provveduto ad irrobustire per scongiurare i traffici illeciti. I xarabinieri hanno infatti recentemente puntato le loro ricerche su case ed edifici abbandonati lungo tutto il litorale, considerati veri e propri magazzini di sostanze stupefacenti, stoccate e poi rivendute in tutta la Versilia. Sotto la lente delle forze dell’ordine ci sarebbero in particolare alcuni stabili di Lido, da tempo occupati abusivamente: si nasconderebbe lì il grosso della droga che circola in zona. Un esempio lampante arriva proprio da via del Magazzeno, dove ignoti hanno occupato per mesi un piccolo fondo commerciale inutilizzato, diventato col tempo una specie di mini-market della droga. Lo stesso accade nell’ex quartiere Benelli, dove la gestione privata del Parco della Peschiera ha solamente fatto traslocare di pochi metri i giri illeciti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
