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Quarta vittoria di seguito per Allegrucci
Renzi-Alchimista punta sui movimenti e conquista il pubblico della sfilata: «Pronto a passare in prima»
VIAREGGIO. «È la quarta volta consecutiva che suoniamo dal carro questa canzone!», grida la voce al microfono dell’“Alchimista”, costruzione di seconda categoria che porta la firma di Jacopo Allegrucci. Le note sono quelle di “We are the champions”, la sera è quella della quarta vittoria, lo striscione appeso racconta che “L’Alchimista fa l’apripista” (è la canzone del carro) verso l’obiettivo del salto in prima categoria, tra un anno. «Credo di essere pronto per la prima - risponde Allegrucci ai cronisti, una bottiglia di spumante tra le mani e non sarà la sola della lunga, meritata notte: «Sono dodici anni che sto in seconda. Se non provi mai non ti puoi misurare...».
È pronto il costruttore, ma è pronta anche la sua squadra (il padre Vittoriano, Gabriele Galli e tutti gli altri) ed è pronta l’arte che di anno in anno viene messa in scena. A molti quello di Renzi-Alchimista è il carro che è più piaciuto in assoluto, quest’anno, al di là della categoria: «Ce lo hanno detto in tanti», conferma Vittoriano Allegrucci con orgoglio.
Il perché è presto detto: «Abbiamo puntato molto sul movimento perché questo aspetto è un punto in più per le costruzioni». E l’Alchimista che si alzava e si sedeva lustrava gli occhi anche ai palati più raffinati di quei viareggini per i quali a far grandi i giganti di cartapesta sono modellatura, appunto, innovazione nel movimento. Ma il carro di Allegrucci era anche satira politica, quella con la quale i big della prima categoria si cimentano sempre meno e che, invece, è stato il segno distintivo nella lunga storia della manifestazione. «Tutti gli anni cerco di fare qualcosa che abbia al centro la satira politica - spiega Allegrucci - perché dà più forza alla costruzione».
Nel proprio lavoro, ricorda il vincitore della seconda categoria, c’è un riferimento fermo: Arnaldo Galli per la sua capacità di proporre sempre carri un po’ nuovi...».
Ed infine, inevitabile, la dedica della vittoria: «Ai miei figli Bianca e Francesco, che sono la nuova generazione...Ma quest’anno anche al nuovo arrivato: Matteo, figlio di Gabriele Galli. Tutti insieme sono il nostro futuro».
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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