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La turista: «Mi volevano accoltellare»
Volevano accoltellarla per un episodio banale, un lieve colpetto che lei, conducendo a mano la sua bicicletta, aveva involontariamente rifilato a un passante lungo la Passeggiata, nello stesso punto...
Volevano accoltellarla per un episodio banale, un lieve colpetto che lei, conducendo a mano la sua bicicletta, aveva involontariamente rifilato a un passante lungo la Passeggiata, nello stesso punto (o a pochissima distanza) dove giovedì pomeriggio si è consumato l’omicidio di Ayoud El Fadili. Rossella Baccani (nella foto) vive a Firenze, ma lei e il marito hanno casa a Viareggio, dove tornano molto spesso. «Circa tre anni fa - ricorda la donna - mentre conducevo a mano la mia bicicletta in Passeggiata, circondata da molte altre persone, inavvertitamente mi sono avvicinata un po’ troppo a un ragazzo nord africano, forse colpendolo con una ruota, ma non certo di proposito. Per tutta risposta lui mi si è rivolto contro con un tono minaccioso e aggressivo - continua Rossella Baccani - e, dopo che io non gliele ho mandate a dire, replicando per le rime, ha tirato fuori un coltello dalla tasca. Per fortuna è intervenuto mio marito, che gli si è scagliato contro scongiurando l’aggressione». «Stavo seguendo mia moglie con la bicicletta- ricorda il marito - e gli sono immediatamente andato addosso per cercare di fermarlo. Fortunatamente ci sono riuscito».
A questo punto - secondo quanto ricostruito dalla donna - il parapiglia ha attirato l’attenzione di una volante della polizia, presente in zona per un controllo di routine. Il ragazzo, alla vista degli agenti in uniforme, si è dato alla fuga, facendo perdere le sue tracce. Non è stato più possibile riacciuffarlo. (s.t.)
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