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Scagionati i ragazzi sospettati di vandalismi

Scagionati i ragazzi sospettati di vandalismi

La polizia municipale ingannata dal filmato di una telecamera I genitori: i nostri figli sono tranquilli, non c’entrano nulla con i danni a Villa Gori

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MASSAROSA. Quando la polizia municipale visionò il filmato della telecamera puntata su una parte di villa Gori a Stiava sembrava tutto chiaro: quel gruppo di giovani di cui faceva parte il ragazzo ripreso mentre colpiva con un calcio una sedia poteva essere il responsabile dei vandalismi registrati all’interno del parco della villa nei giorni precedenti. Per questo tutti i componenti del gruppo vennero identificati dalla polizia municipale e l’amministrazione diffuse un comunicato annunciando una denuncia all’autorità giudiziaria. In realtà quei ragazzi con i vandalismi non c’entrano: neppure il giovane - l’unico - filmato mentre prende a calci una sedia. La sedia era sua, portata da casa, e lui l’aveva colpita in un gesto di stizza per un problema - pare - avuto poco prima con lo scooter.

Sono stati i genitori - stanchi del tam tam su Facebook che additava i loro figli come dei teppisti - a fare chiarezza. Dopo aver raccolto la versione dei ragazzi, hanno spiegato il tutto alla polizia municipale, che - effettuati i dovuti riscontri - ha verificato che effettivamente quel filmato che in un primo momento era sembrato la prova della colpevolezza del gruppo in realtà non dimostrava proprio un bel niente. Da qui l’immediata comunicazione al sindaco che «le persone identificate il giorno 20 febbraio - così scrive il comandante dei vigili Francesca Papasogli - non sono implicate negli episodi di danneggiamento su cui sta indagando la Polizia Municipale». Mungai, nel prendere atto della nuova versione dei fatti, sottolinea di non aver ritenuto opportuno diffondere immediatamente tale precisazione ma solo dopo la sollecitazione dei genitori «poiché nelle mie dichiarazioni non erano stati citati fatti o circostanze tali da poter far individuare singoli soggetti».

Si chiude così una vicenda che ovviamente ha scosso i genitori dei ragazzi che solitamente frequentano di pomeriggio l’area di Villa Gori e che per questo erano stati identificati come i “vandali” identificati dalla polizia municipale. I genitori ritenevano una smentita pubblica necessaria «in quanto - spiegano in una lettera - il caso ha destato un clamore eccessivo nella comunità di Stiava con alcune offese e prese di posizione del tutto prive di fondamento da parte di persone che non conoscono la realtà dei fatti. I ragazzi in questione sono assoluramente tranquilli e non hanno causato alcun danno e non rappresentano un pericolo per nessuno. Si sposti piuttosto l’attenzione - concludono i geniutori - sulla catena di furti che si stanno verificando in paese».

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