Il Tirreno

Versilia

Omicidio in Passeggiata, ecco il volto del presunto aggressore

Matteo Tuccini
Abdel Kader Fakhar, il trentenne fermato dalla polizia: è accusato di omicidio volontario
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Abdel Kader Fakhar, il trentenne fermato dalla polizia: è accusato di omicidio volontario

Viareggio: è un connazionale della vittima. La polizia lo ha individuato e interrogato poche ore dopo il delitto avvenuto davanti all'ex bar Odeon

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VIAREGGIO. E' già in carcere a Lucca il presunto aggressore di Ayoud El Fadili, il giovane di 26 anni di nazionalità marocchina morto dopo essere stato accoltellato davanti all'ex bar Odeon in Passeggiata.

Si chiama Abdel Kader Fakhar, ha 30 anni ed è anche lui marocchino: a differenza della vittima, che viveva con la moglie in via Sauro a Viareggio, lui abita a Camaiore. La polizia è riuscita a individuarlo in brevissimo tempo dopo l'agguato mortale, avvenuto alle 17,30 di giovedì 10. E a fermarlo proprio mentre cercava di scappare dalla sua abitazione. Dove viveva tra l'altro senza permesso di soggiorno.

Sono in corso accertamenti per capire i motivi che hanno portato all'omicidio. Secondo quanto affermano i poliziotti, il fermato avrebbe riferito di una lite avvenuta per il danneggiamento dell'auto della vittima. El Fadili si sarebbe arrabbiato con il presunto responsabile, il fratello dell'omicida, tanto da picchiarlo nella sera di mercoledì 9.

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Giovedì 10 sarebbe avvenuta la resa dei conti: dal commissariato riferiscono di numerose telefonate tra El Fadili e Fakhar prima del delitto. Non è dato sapere, però, se si siano dati un vero e proprio appuntamento. La cosa certa è che il presunto omicida ha acquistato il coltello con cui El Fadili è stato ucciso un'ora prima del delitto, in un supermarket di Viareggio. Coltello che gli è stato trovato indosso.

Gli agenti del commissariato di Viareggio, diretti da Raffaele Gargiulo, hanno interrogato il sospettato nella serata di giovedì 10. Poi l'hanno portato nel carcere lucchese di San Giorgio. L'uomo - assistito dall'avvocato Massimo Landi che lo difende assieme al collega di Salerno Gerardo Cembalo - si è avvalso della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio di garanzia di fronte al procuratore facente funzione Fabio Origlio, titolare dell'indagine.

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