Il Tirreno

Versilia

L’AREA INDUSTRIALE DI MONTRAMITO

Versiltenda stacca l’acqua Vertice in municipio

di Marco Pomella

MASSAROSA. Dal 14 marzo Versiltenda stacca il contatore di Gaia e le 21 aziende che ad essa sono collegate hanno ormai poco tempo per sistemare la situazione, prima di rimanere coi tubi al secco....

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MASSAROSA. Dal 14 marzo Versiltenda stacca il contatore di Gaia e le 21 aziende che ad essa sono collegate hanno ormai poco tempo per sistemare la situazione, prima di rimanere coi tubi al secco. Resta però il problema di una maxibolletta in arrivo da 15.000 euro. Anche di questo parlerà il Consorzio di Montramito, riunito in assemblea dopodomani alle 10 nella sala consiliare di Massarosa. La storia degli allacci idrici di Montramito viene da lontano, ma forse in questi giorni potrebbe concludersi.

È dal 1983 che 21 imprese - tra cui colossi come Welcome Italia e Navionics - ricevono l’acqua grazie ad un unico contatore, quello stipulato da Versiltenda. A gennaio il titolare aveva minacciato Gaia: «O termina i lavori all'acquedotto, o stacco il contatore». Gli interventi, necessari per gli allacci, sembrano terminati. Il 14 di marzo Versiltenda staccherà il contatore e nel frattempo tutti gli altri dovrebbero aver concluso gli allacci. Resta, però, una patata bollente: la prossima bolletta. L'attesa è di una fattura di circa 15.000 euro, causa perdita occulta, e riuscire a ripartirla tra le 20 imprese coinvolte non sarà semplice. Anche di questo si parlerà nel corso dell'assemblea dei soci.

L’organismo entrerà nel merito dei tanti compiti svolti durante l'anno. Fra questi il monitoraggio delle opere pubbliche di interesse (in primis le opere necessarie per la mitigazione del rischio idrogeologico), la gestione di alcune problematiche specifiche (via del Brentino dissestata, l'urbanizzazione di via di Montramito), le tante segnalazioni che il consorzio effettua per risolvere i problemi dei vari associati. «Lavoriamo ogni giorno - commenta il presidente Giovannino Baratta - perché crediamo che solo l'unione di persone capaci e determinate possa portarci alla realizzazione di un'area industriale dinamica e moderna, l'unico scenario possibile per uscire dalla crisi». E i fatti sembrano dargli ragione visto che a Montramito non c'è neanche un capannone sfitto: ecco perché questa grande attenzione verso la mitigazione del rischio idraulico permetterebbe ampliamento e sviluppo. «Le imprese hanno assorbito bene l'impatto con la crisi - conclude Baratta - e le uniche andate via volevano ampliare i propri spazi». Due esempi eclatanti sono la Welcome Italia (che ha aperto una nuova sede fuori zona) e la VersilPharma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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