Il presidio
Per l’Europa pochi morti per adottare i sistemi antisvio
Il rischio lungo i binari «non è accettabile se produce anche un solo morto in un anno», spiega Giuseppe Cassino, ex dirigente di Trenitalia. Affermazione che fa a pugni con il quadro europeo,...
Il rischio lungo i binari «non è accettabile se produce anche un solo morto in un anno», spiega Giuseppe Cassino, ex dirigente di Trenitalia. Affermazione che fa a pugni con il quadro europeo, descritto in aula da Paolo Presciani, che per anni si è occupato dei sistemi frenanti in ferrovia, anche con responsabilità dirigenziali in Fs. Presciani ha partecipato al lungo braccio di ferro tra Svizzera, decisa ad installare i dispositivi anti svio sui propri carri per merci pericolose, e l’Europa. Il perché, riassunto in poche parole di risposta ai pm, è agghiacciante: «Il beneficio dell’antisvio per Era, Agenzia europea per la sicurezza ferroviaria, è trascurabile anche sull'aspetto sicurezza delle persone». Calcolato in un morto per incidenti a treni merci e 3 per treni passeggeri. «Quattro morti non valgono niente?!» chiede il pm Amodeo. «Inammissibile» secondo il giudice Boragine. Inammissibile almeno come 32 morti, otto volte più di 4... (d.f.)
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