Il Tirreno

Versilia

Stop alle sagre per le associazioni troppo giovani

di Marco Pomella

Il consiglio comunale di Massarosa approva il regolamento Accolta solo una delle richieste avanzate dai ristoratori

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MASSAROSA. Stop alle sagre per le associazioni che non siano attive sul territorio da almeno due anni. Limite dei menu a 15 portate e un tetto alle sagre storiche, che non potranno essere più di quelle che già esistono. Sono alcune delle novità contenute nel regolamento adottato dal Comune di Massarosa, approvato lunedì sera dal consiglio, con l'opposizione che al momento del voto ha lasciato i banchi.

Quasi nessuna delle richieste avanzate da Ara è stata accolta. Il regolamento va a tutelare in particolar modo le sagre storiche (dalla Pupporina di Bozzano alla zuppa di Piano del Quercione, dal pesce di Massaciuccoli al porcino di Montramito, solo per citarne alcune, ma in realtà sono 14). E limita sia le sagre attuali (per esempio nei menu) che quelle che potranno essere organizzate in futuro. Le principali novità riguardano la riduzione delle portate del menu da 22 a 15 (calo del 30% circa), e che ogni associazione non potrà organizzare più di una sagra e massimo una festa. Per quest’ultimo aspetto però è prevista una deroga per i Centri commerciali naturali, che come attività commerciali potranno anche organizzare un numero maggiore di feste (loro, tra l'altro, non fanno sagre). Altra novità lo stop alle nuove sagre per quelle associazioni che non abbiano almeno due anni di vita. Questo per evitare che si costituisca una nuova associazione solo per fare cassa con la sagra, anche se le associazioni già attive da più di due anni a Massarosa sono decine e decine. Viene inoltre considerato il principio della "concomitanza e della zona limitrofa", per cui una sagra nuova non potrà andare in concomitanza con una sagra storica o con un'altra nuova sagra. Per le aree individuate come zone per le manifestazioni dovrà esserci, tra l'una e l'altra, almeno un giorno di stop.

Non ci saranno infine altre sagre storiche per i prossimi cinque anni almeno. «Come avevamo già preannunciato - sottolineano il sindaco Franco Mungai e il consigliere delegato alle attività produttive Raffaello Giannini - si tratta di modifiche che prevedono norme più stringenti volte a disciplinare e calmierare il fenomeno delle sagre, tutelando tuttavia le sagre storiche. Un regolamento - aggiungono - che ha cercato di mediare gli interessi delle categorie economiche come Ccn, del volontariato e dei ristoratori». In realtà, però, delle richieste avanzate dall'Ara (Associazione ristoratori e albergatori) e da Confcommercio è stata accettata solo la proposta del limite di due anni di vita per le associazioni che vogliono fare sagre. Tutto il resto, a partire dall'equiparazione della tassa sui rifiuti o lo stop ad alcune tipologie di cibo (come la pizza), non è stato minimamente preso in considerazione. Il regolamento comunque non è definitivo. «Alla fine di questa stagione, a settembre-ottobre - annuncia il consigliere delegato Raffaello Giannini - organizzeremo un tavolo di confronto con tutte le realtà coinvolte per tirare le somme e capire se c'è bisogno di ulteriori aggiustamenti». Probabile, comunque, che nonostante le limitazioni a Massarosa, in estate, vedremo due nuove sagre. Due associazioni infatti sembrano particolarmente attive e sono state attente alla stesura del regolamento, una di Piano del Quercione e un'altra a Quiesa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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