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La giunta Neri allenta i vincoli urbanistici sul centro storico
Meno divieti e più elasticità nel piano particolareggiato adottato dal consiglio che presto verrà presentato alla città
SERAVEZZA. Cambia la filosofia dell’urbanistica del capoluogo di Seravezza. Il consiglio comunale ha adottato il Piano particolareggiato del centro storico. Lo strumento - così rivisto - secondo l'amministrazione Neri potrà dare un ulteriore e decisivo impulso alla sua “legittima ricollocazione” tra i più affascinanti contesti urbani della Toscana. Il sindaco ha spiegato per quale motivo il centro storico farà un salto di qualità, sottolineando che si tratta di uno tra i più importanti atti urbanistici del suo secondo mandato amministrativo.
«Con i tecnici incaricati e con l'Ufficio - ha commentato Neri - abbiamo cercato di creare uno strumento innovativo, che superasse le tradizionali e rigide formulazioni urbanistiche di suddivisione dello spazio urbano in ambiti a diverso grado di protezione e a diversa valenza prescrittiva, per proiettarci piuttosto - partendo dalla riconsiderazione e condivisione delle identità costitutive dei diversi luoghi cui i cittadini si sentono legati - verso l'individuazione di orizzonti e progetti comuni necessariamente condivisi». Ma soprattutto un piano urbanistico più permissivo. Quindi non «un lungo elenco di divieti incrociati ma attraverso regole permissive e al contempo incisive sulle finalità da perseguire e attente a preservare i valori storico-architettonici e identitari del capoluogo».
L’urbanistica è stata anche l'aspetto maggiormente criticato dalle minoranze politiche in consiglio. E in questa fase di campagna elettorale è al centro del dibattito. Ma per l'appunto le azioni amministrative sull'urbanistica della giunta Neri non erano ancora terminate. Questo piano particolareggiato sarà anche presentato prossimamente alla cittadinanza alle Scuderie Granducali. «Questo strumento - ha aggiunto l'assessore all'Urbanistica Valentina Salvatori - trova uno dei suoi punti di forza nel fatto di far propri gli obiettivi e i contenuti del nuovo Piano paesaggistico regionale e soprattutto del piano di gestione del sito Unesco, rispetto al quale si pone come fondamentale strumento attuativo. Un contributo fondamentale alla formazione del progetto adottato - ha detto Salvatori - è poi derivato dal percorso partecipativo iniziato, alcuni anni fa, con una mostra alle Scuderia Granducali sulla storia della piazza e continuato nel 2013 con la presentazione dei quadri conoscitivi».
Tiziano Baldi Galleni
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