Il presidio
Il sindaco di Viareggio: cambierò il Carnevale e chi lo gestisce
Del Ghingaro annuncia il repulisti dopo le polemiche che hanno accompagnato il rinvio dell'ultimo corso mascherato
VIAREGGIO. «Dal prossimo anno il carnevale cambierà e cambieranno anche le persone che lo gestiscono». Parola di Giorgio Del Ghingaro. Il giorno dopo il corso annullato, mentre infuria la bufera che minaccia di soffiare sul consiglio comunale, il sindaco spara una bordata che lascerà il segno: «Le polemiche suscitate dai fatti di sabato mi inducono a riflettere attentamente rispetto non solo alle innovazioni che ho in mente di portare dall’anno prossimo al carnevale ma anche alla sostituzione delle persone che quest’anno lo hanno gestito. Non mi riferisco al commissario e ai sub commissari ma a chi sta loro intorno. Dall’anno prossimo garantisco che quelle persone a gestire il carnevale non ci saranno più».
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Del Ghingaro interviene così sulla diatriba innescata dalla gestione - non proprio da manuale - del corso di sabato: diatriba che, dopo le accuse lanciate dai carristi alla polizia municipale per l’uscita anticipata dagli hangar, è diventata subito politica. Le opposizioni preannunciano un consiglio comunale - quello di domani - ad alta tensione, il sindaco respinge gli attacchi alzando il tiro.
Intanto spiega così quello che è successo: «L’amministrazione e la Fondazione hanno deciso di sospendere il corso a seguito della comunicazione intorno alle 17 del possibile aumento del vento e quindi per una questione di correttezza e rispetto nei confronti del pubblico e ovviamente per evitare pericoli all'incolumità delle persone, si è deciso di non far partire il corso. I vigili erano d’accordo con la Fondazione rispetto ai turni di entrata e di uscita, non c’è stata nessuna forzatura e nessuna polemica, la cosa era organizzata perfettamente. Confermo che il rapporto con i vigili è stato strettissimo, l’assessore Manzo era in Passeggiata, io al Palazzo delle Muse».
Poi contrattacca: «Fare polemiche politiche sul maltempo al Carnevale mi sembra sinceramente poca cosa e mi sembra che le opposizioni siano rimaste ai tempi in cui hanno portato, loro, le stesse persone, Viareggio al disastro. Tante chiacchiere sul nulla, a cominciare dal tempo, nessun fatto concreto per la città».
Quindi l'affondo: «Basta con le polemiche che servono solo a mettere in cattiva luce il nome della città. Il Comune non può far passare il fatto che due enti di sua diretta emanazione, polizia municipale e Fondazione, entrino in polemica per conto di terzi. Lo ribadisco: i vigili hanno fatto bene il loro mestiere così come lo ha fatto il commissario. Ma prometto: quest’altro anno si cambierà anche il Carnevale».
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