Il Tirreno

Versilia

Patrimonio, corsa contro il tempo per salvare i 62 dipendenti

di Donatella Francesconi

Il 31 marzo scade l’esercizio provvisorio concesso dal Tribunale alla società in fallimento L’appello dei lavoratori: l’amministrazione comunale ci riceva entro la metà del mese

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VIAREGGIO. Il conto alla rovescia è cominciato ed il calendario corre in fretta. L’ha detto chiaro e tondo il curatore della Viareggio Patrimonio, Donato Bellomo, negli ultimi incontri con sindacati e amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore Valter Alberici, che con delega al personale segue anche la “partita” delle società partecipate in fallimento. Il 31 marzo scade l’esercizio provvisorio concesso dal Tribunale alla Viareggio Patrimonio. Se l’amministrazione Del Ghingaro vuole salvare i 62 dipendenti della Patrimonio deve fare in fretta. «Si ritiene fondamentale - si legge nel documento diffuso ieri dall’assemblea dei lavoratori della società partecipata - mettere in risalto quanto emerso dall'incontro tra la Rsu ed il curatore Donato Bellomo. Nella riunione, la curatela ha espresso la propria difficoltà a sostenere un ulteriore periodo di esercizio provvisorio oltre il 31 marzo, dovendone rendere conto, nell'interesse dei creditori, al giudice fallimentare. A tal fine, il curatore ha ribadito l'urgenza di un piano concreto di ricollocazione dei servizi e, di conseguenza, del personale che non vada oltre la fine di marzo». Dunque, continuano i dipendenti della Patrimonio, «non sono più sufficienti gli impegni generici, pur sottoscritti in sede istituzionale, ne le rassicurazioni verbali della Giunta comunale. Le voci più o meno autorevoli, i contrasti che emergono con vari accenti in seno alle società pubbliche e nella stessa amministrazione comunale, pongono i lavoratori di fronte ad incertezze dagli esiti ormai imminenti. Vi è infatti la consapevolezza che alla data del 31 marzo, si potrebbero verificare scenari dall'impatto drammatico e senza possibilità di appello».

L’amministrazione Del Ghingaro, dal canto suo, ha messo sul tavolo la data del consiglio comunale del 18 marzo (non ancora fissato, però) come quella in cui il piano necessario per passare i dipendenti della Patrimonio un po’ a Mover ed un po’ ad Asp, insieme ai relativi servizi, sarà portato all’approvazione. Tempi strettissimi, considerando la necessaria approvazione del piano in Giunta, il passaggio nelle commissioni consiliari competenti, e la fissazione del consiglio.

«Ci aspettiamo di essere convocati dall'amministrazione con un piano sostenibile non oltre la metà di marzo»., è la richiesta dell’assemblea dei lavoratori della Patrimonio. Unita a quella che «prevalga il senso di responsabilità fin qui dimostrato dalle parti affinché si realizzino tutte le condizioni per un piano di ricollocazione dei servizi e del personale da realizzarsi in tempi rapidi e cercando le migliori condizioni per i lavoratori».

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