Il Tirreno

Versilia

Il Comune fa marcia indietro sulle sagre paesane

di Stefano Taglione

Tetto massimo di 14 eventi all’anno: il regolamento verrà approvato lunedì. Accolte alcune richieste dei ristoratori

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MASSAROSA. Il Comune è pronto a rivedere il regolamento sulle sagre. È quanto filtra da Palazzo civico dopo gli ultimi incontri con le associazioni dei ristoratori, i cui rappresentanti sono da giorni infuriati a causa della bozza del piano che permetterebbe iniziative gastronomiche più lunghe da aprile a ottobre, tradizionalmente i periodi più idonei per stare all'aperto.

Nel regolamento, che verrà approvato lunedì, è stata data la possibilità agli organizzatori delle sagre storiche di fare tre feste di tre giorni l'una. Le feste - a differenza delle sagre - non devono basarsi solo ed esclusivamente sulla somministrazione di cibo, comunque prevista. Rispetto al vecchio regolamento, quindi, il Comune ha voluto disciplinare e inquadrare anche questo tipo di iniziative. I ristoratori - in particolar modo quelli riuniti nell'Ara di Massarosa - hanno però puntato il dito contro i 310 giorni (teorici) dedicati, fra tutte le frazioni, all'organizzazione delle sagre. Un limite, certamente alto, che però il sindaco Mungai sostiene che esistesse anche nel precedente testo, quello attualmente in vigore.

Il probabile dietrofront. Il regolamento verrà presentato così com'è, ma dal Comune sono pronti a introdurre delle modifiche con alcuni emendamenti. Il sindaco si dice pronto ad adottare un provvedimento che mantenga un perfetto equilibrio fra le esigenze dei ristoratori, che non godono certamente degli stessi sgravi fiscali rispetto a chi organizza le sagre, e le associazioni che per raccogliere fondi confidano appunto in eventi di questo tipo. Il compito di Mungai non è facile e la questione è delicata: per questo da Palazzo civico nessuno ufficialmente si espone.

Stop a nuove sagre. La modifica principale che verrà introdotta lunedì consisterebbe nello stop alle nuove sagre. Quelle storiche possono durare fino a 15 giorni e nell'arco dell'anno sono 14. Tante coincidono, visto che i giorni dedicati agli eventi di questo tipo potrebbero arrivare a quota 210. Fra tutte le frazioni, però, è possibile organizzare fino ad altri 100 giorni di sagre, se altre associazioni ne facessero richiesta. È ciò che temono i ristoratori. Su questo punto il Comune potrebbe fare marcia indietro, inserendo un paragrafo in cui si vieta l'organizzazione di nuove sagre. Nel regolamento è già presente, inoltre, il limite di un'iniziativa per associazione. Le stesse potranno organizzare poi tre feste di tre giorni l'una. «Come ho spiegato ai rappresentanti delle categorie - sostiene Mungai - in autunno rimetteremo definitivamente mano al regolamento, confrontandoci sia con la cittadinanza che con gli imprenditori. Ora però bisogna chiudere il cerchio, perché ad aprile manca veramente poco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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