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Rinviata al 29 giugno la sentenza sul riconteggio
La decisione del Tar sui quesiti posti dalla Prefettura nell’ambito delle operazioni di verifica del risultato elettorale. Confermato il lavoro fatto finora, restano 3 sezioni
VIAREGGIO. Non è la Prefettura che deve attribuire i voti contestati nel riconteggio/verifica per nove sezioni, disposto dal Tar il 20 gennaio scorso, ma lo stesso Tribunale amministrativo. Che così ha deciso con l’ordinanza emessa ieri dai giudici della seconda sezione. A porre il quesito al Tar era stato il vice Prefetto Sabatina Antonelli, funzionario incaricato delle operazioni di riconteggio dal Prefetto Giovanna Cagliostro. «Le schede recanti voti oggetto di contestazione tra le parti - scrivono i giudici amministrativi - non devono essere provvisoriamente assegnate dal funzionario incaricato della verificazione». Il Tar assume a sè questa responsabilità, sciogliendo con queste parole il quesito posto dal vice Prefetto, e assegnando ulteriore tempo per concludere le operazioni. Così la sentenza che il 20 gennaio era stata fissata all’11 maggio in merito al ricorso presentato dal candidato a sindaco Massimiliano Baldini (coalizione civica con Lega Nord e Fratelli d’Italia), oggi è slittata al 29 giugno, data emblematica - da sette anni a questa parte - per Viareggio ed il suo disastro ferroviario.
Il Tar ha risposto anche agli altri quesiti posti dalla Prefettura, primo tra tutti quello relativo alla presenza del sindaco Giorgio Del Ghingaro alle operazioni in Prefettura. Del Ghingaro è legale rappresentante del Comune, ma è anche parte esclusa dal procedimento, come da ordinanza Tar del 20 gennaio, a causa della costituzione in giudizio tardiva. La nuova ordinanza dei giudici amministrative ammette il sindaco alle operazione, come disposto dalla Prefettura, ma chiarisce che può essere sostituito solo dal vice sindaco (Rossella Martina) o in caso di impedimento per quest’ultimo «dall’assessore più anziano di età», come da articolo 15 dello statuto del Comune di Viareggio. In questo caso il più anziano all’anagrafe è l’ex Questore, Maurizio Manzo. Non da Laura Servetti, dunque, che ha stazionato nel corridoio della Prefettura per tutte le giornate del riconteggio fin qui eseguito.
Il Tar ha dato indicazione anche per quanto riguarda la mancanza di oltre 600 schede vidimate e non utilizzate alla sezione 2 (Lambruschini): «Al fine di superare ogni incertezza - si legge nell’ordinanza - circa il numero delle schede autenticate ma non utilizzate dalla sezione 2, si deve procedere all’apertura della busta 3(R) per verificare se contenga le schede in questione, non rinvenute nella busta 3 (C)». Si cercheranno le schede delle elezioni comunali, dunque, ancora una volta nelle buste delle regionali.
I voti della 2 non saranno riconteggiati. Così come quelli della 35. Sezione sulla quale si era posta la questione dell’assegnazione o meno delle schede contestate dalle parti, con tanto di maxi arrabbiatura del primo cittadino.
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