Il presidio
Controllo di vicinato Del Dotto a Marignana illustra il progetto
CAMAIORE. Toni vivaci, a tratti vera e propria tensione. Su un tema delicato dove rabbia e paura tendono a prevalere: quello della sicurezza dei cittadini e dei provvedimenti da adottare per...
CAMAIORE. Toni vivaci, a tratti vera e propria tensione. Su un tema delicato dove rabbia e paura tendono a prevalere: quello della sicurezza dei cittadini e dei provvedimenti da adottare per contenere l’escalation di furti nelle case che si registra in alcune zone della Versilia. Marignana, frazione collinare di Camaiore, è una di queste. Ed è lì che, facendo i conti con una platea preoccupata e arrabbiata, il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, ha deciso di andare ad illustrare il percorso avviato con la Prefettura per l’attivazione del controllo di vicinato.
Proprio a Marignana è nato uno dei primi gruppi WhatsApp camaioresi che conta decine e decine di adesioni e ha lo scopo di mantenere alta l’attenzione dei cittadini sul territorio rispetto a movimenti sospetti, presenza di estranei, situazioni di pericolo reale o potenziale. Gruppo rispetto al quale si era espresso lo stesso Del Dotto: «Non sono nè favorevole nè contrario a un gruppo WhatsApp del genere - spiega il sindaco - in quanto tale è uno strumento che tuttavia non deve diventare luogo di estremismi. Semmai può acquisire un ruolo e una efficacia maggiore all’interno del progetto della Prefettura che sul nostro territorio è seguito direttamente dai carabinieri. Un gruppo selezionato di cittadini tramite la messaggistica istantanea può effettivamente essere un prezioso aiuto comunicando direttamente con il comandante dei carabinieri e quello della municipale».
Del tema del controllo di vicinato si stanno occupando da vicino i consiglieri Graziano Dalle Luche e Patrizia Gemignani. L’idea dell’amministrazione, d’intesa ovviamente con la Prefettura e i carabinieri, è quella di farlo partire in via sperimentale in alcune zone - forse proprio a Marignana per cominciare - per poi estenderlo a tutto il territorio.
«I cittadini - continua Del Dotto - ci hanno anche chiesto più illuminazione pubblica in determinate zone. Vedremo cosa sarà possibile fare. E una telecamera di videosorvelianza che ritengo, però, sia più utile come strumento per perseguire chi ha commesso i reati che come prevenzione degli stessi, cosa per la quale invece il controllo di vicinato rappresenta uno strumento efficace».
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