Il Tirreno

Versilia

E Pietrasanta diventa la città dei bar

di Corrado Benzio
E Pietrasanta diventa la città dei bar

Grandi novità dal cocktail bar Cobra a Dazzi che si sposta in piazza Duomo. E anche Marcucci cambia: apre per l’aperitivo

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PIETRASANTA. In principio furono i grandi artisti e le osterie (il mitico Scì fra tutte). Poi arrivò Cenatown e i 32 ristoranti in pochi metri quadrati. Per il centro storico siamo alla terza rivoluzione in poco meno di un quarto di secolo. Pietrasanta sta diventando una capitale dei cocktail e dei bar in generale. Con prospettive e pubblico diversi rispetto al recente passato.

Delle ultime aperture ne abbiamo parlato. Michele Bartoli, già patron del bar Pietrasantese, ha aperto il Cobra nella piazza del Guerriero, ovvero Matteotti. Cocktail senza compromessi. Non c’è la macchina del caffè ma neppure gli stuzzichini, insomma non si fa l’apericena ma si degusta il bere miscelato pensato e creato da una sfilza di barman.

Di fronte al Cobra ha aperto Garden. All’inizio fra i soci c’era anche Roberto Santini del bagno Piero di Forte. Poi ha lasciato. Qui si viaggia nella più pura tradizione del bar italiano.

Sul fronte degli aperitivi la vera, ultima novità è quella dell’enoteca Marcucci. Da ieri dalle 19,30 alle 20,30 si può degustare un vino al bicchiere e attingere da una serie di stuzzichini. «Niente cocktail – spiega il patron Michele Marcucci – solo vino e bollicine della nostra cantina con un’offerta di etichette che cambierà ogni settimana».

La cucina di Marcucci ha eleborato anche una serie di piattini: pane, burro e acciughe del Cantabrico; bruschetta croccante con l’ultimo (nel senso che la stagione sta scadendo) pomodoro del Piennolo; crostini con fegatini di pollo. Ci sarà anche una zuppa di

verdure (classico piatto dell’enoteca) e un paio di dolci: si parte con castagnaccio e marron glacé. E non è finita qui. «Piazzeremo al centro della sala l’affettatrice Berkel e taglieremo mortadella d’autore da offrire ai clienti».

Marcucci spera in una buona risposta e anche lui rifugge dall’apericena, quindi niente buffet, ma ogni sfiziosità sarà a richiesta.

Non è escluso che anche il nuovo locale di Simone Andreano si butti sugli aperitivi. Il patron del Posto ha rilevato quella piccola enoteca che c’era in piazza del Centauro e aprirà un locale unico insieme alla vicina galleria Bonelli. Sarà un locale unico dove si potrà bere ma anche seguire l’ultima mostra della galleria che ha sede principale a Milano.

Anche Simone punta ad un’offerta di qualità, come è giusto che sia in una delle più belle piazze d’Italia. Fra l’altro a una decina di metri è aperto il bar Memorie, sicuramente uno dei più suggestivi locali di tutta la Toscana. Al momento ancora poco conosciuto, ma la conferma che Pietrasanta ha sempre mille risorse.

Come il fatto che prossimamente – questa è l’ultima novità – la pasticceria Dazzi dovrebbe lasciare via Mazzini per aprire in piazza Duomo, là dove era la sede del Monte dei Paschi di Siena.

Una operazione dalla doppia importanza. Per i titolari della Dazzi, ma anche per l’intera città. Il motivo è semplice. Il fondo è chiuso due anni fa sembrava dovesse aprirci un fast food. Sarebbe stata la fine d ella Piccola Atene. Domenico Lombardi, spaventatissimo dell’ipotesi , tentò anche di far comprare il fondo alla Bbc pur di evitare quello o altri scempi.

Poi l’operazione non andò in porto ma gli appetiti rimangono. Per fortuna dovrebbe arrivare Dazzi, nome storico di Pietrasanta. Per fortuna perché a due anni da quelle paure Pietrasanta non ha ancora un piano delle funzioni, come ad esempio possiede Forte dei Marmi, che possa vietare certi insediamenti non del tutto consoni ad uno dei centri storici più belli d’Italia.

E che ce ne sia bisogno lo dimostra come Pietrasanta sia sempre più appetita e al centro di interessi, anche importanti.

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