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Il Pd apre le porte a Del Ghingaro ma subito dopo si smentisce

Luciano Menconi
Il Pd apre le porte a Del Ghingaro ma subito dopo si smentisce

Viareggio: la commissione di garanzia di Lucca dà il via libera all’iscrizione del sindaco I vertici regionali del partito: spetta a Roma decidere se la sospensione deve durare un altro anno

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VIAREGGIO. Del Ghingaro può iscriversi al Pd. Anzi no. Roba da capogiro l’ultimo atto dell’intricato rapporto tra il sindaco e quello che è sempre stato il suo partito. La questione - ad oggi - sta in questi termini: la commissione di garanzia del Pd di Lucca - al quale Del Ghingaro era iscritto prima di essere sospeso - ha stabilito che nulla osta alla ricomposizione della frattura provocata dalle vicende elettorali dell’anno scorso; la segreteria regionale invece avverte che non spetta a Lucca decidere bensì a Roma e quindi il rientro nel partito è ancora di là da venire. Conseguenza: invece di sciogliersi si rialza la tensione tra il sindaco che si sente del Pd e il partito che avrebbe tutto l’interesse - politico e amministrativo - a riaverlo tra le sue fila.

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Il primo passaggio di questo nuovo capitolo porta la data di giovedì 18 febbraio, quando la commissione di garanzia territoriale di Lucca - presieduta da Claudio Paladini e composta da Vito Bardini, Renza Borselli e Grazia Malerbi - si pronuncia in maniera inequivocabile per lo stop alla sospensione che ha impedito a Del Ghingaro di iscriversi nel 2015 dopo essersi proposto a sindaco in alternativa al candidato ufficiale Pd Luca Poletti: una sanzione giudicata più che sufficiente data anche la complessità - il sostegno a Del Ghingaro di una parte del partito, il mancato ricorso alle primarie, l'ampio successo elettorale - che ha segnato tutta questa vicenda. Ovviamente il sindaco esulta. «La Commissione di garanzia del Pd - scrive lunedì sera su Facebook - rimette in ordine le cose e mi dà la disponibilitá alla reiscrizione, da subito, all’unico partito del quale ho sempre avuto la tessera. Una ventina di righe che ripercorrono le vicende di questi ultimi mesi e mettono fine ad una situazione imbarazzante che aveva dell'incredibile e della quale, mio malgrado, ero diventato protagonista. Registro volentieri il ripristino della normalità e nei prossimi giorni valuterò con calma cosa fare. Nel frattempo mi auguro che la Commissione di garanzia annulli anche tutti gli altri provvedimenti sospensivi comminati alle altre persone che mi hanno sostenuto in campagna elettorale e il Pd di Viareggio rimandi il congresso, riapra il tesseramento ed individui un segretario condiviso. Ora basta ragionare con la pancia - conclude - necessaria un po' d'intelligenza e soprattutto di politica (quella vera)».

Sembra la svolta, foriera di inevitabili conseguenze sia sull’assetto dell’amministrazione comunale sia sugli equilibri interni al partito viareggino che si appresta a celebrare il congresso post commissariamento. Ieri mattina invece da Firenze arriva la doccia fredda.

«Contrariamente a quanto dichiarato martedì 23 da Giorgio Del Ghingaro - si legge in un comunicato diffuso dai vertici regionali del partito - non è ancora stata presa una decisione in merito al suo diritto di iscriversi al Pd prima dell'1 gennaio 2017, quando terminerà, da statuto, il prescritto periodo di sospensione a suo carico in quanto candidato di una lista contrappostasi nelle ultime elezioni a quella del Pd. La decisione in merito non è di competenza della commissione territoriale di garanzia del Pd di Lucca ma della commissione nazionale presieduta da Gianni del Moro, che si pronuncerà solo nei prossimi giorni. Noi attendiamo serenamente il pronunciamento, quale che sia. E come sempre lealmente lo applicheremo, fedeli al principio che, in un partito democratico di nome e di fatto, le decisioni dei probiviri si attuano e non si commentano. Al contempo condanniamo con serena fermezza ogni tentativo di confondere le acque. In un partito democratico le deliberazioni degli organi di garanzia le comunica con atti ufficiali l'organo di garanzia che le emette. Il resto è improvvisazione pasticciona, che non è nemmeno lontana parente della buona politica. Comunque niente di grave. Continuiamo a pensare che un dialogo franco, serio e di merito con l'amministrazione viareggina sia non solo opportuno ma necessario. E in tal senso ci adopereremo».

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