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La robotica entra nelle scuole di Torre del Lago

La robotica entra nelle scuole di Torre del Lago

L’istituto comprensivo ottiene un finanziamento per insegnare ai bambini a costruire e far muovere robot

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TORRE DEL LAGO. La notizia è duplice. Da una parte un primato che inorgoglisce, dall’altra la costruzione di un percorso formativo innovativo che la dice lunga su cosa sia la scuola oggi per chi era rimasto alla... lavagna di ardesia. Nelle aule dell’istituto comprensivo di Torre del Lago entra la robotica come ulteriore passo in avanti di un percorso dedicato alla programmazione, all’educazione al pensiero computazionale. In una parola “coding”. Semplificando molto, per rendere bene l’idea, gli alunni, invece di giocare ai videogiochi li programmano. L’esperienza del coding è recentissima, ha preso il via con l’anno scolastico in corso. E in questo ambito ha preso corpo anche il progetto “AAAmbienti per tutti” - portato avanti dall’insegnante Flavia Cinti - che si è classificato nono a livello regionale e primo in provincia di Lucca nell’ambito di un bando ministeriale che finanzierà l’acquisto di veri e propri kit di robotica.

Il progetto vincitore e i materiali che verranno acquistati consentiranno agli alunni di Torre del Lago di mettere in pratica quello che hanno imparato con il coding: costruiranno cioè piccoli robot - usando mattoncini delle costruzioni - e potranno farli muovere. «La partecipazione a questo bando - spiega la vice presidente Barbara Landucci - ci consente di proseguire un percorso già avviato che insegna ai nostri alunni, dalla scuodell’infanzia, a livello di propedeutica, alla primaria fino alla secondaria di primo grado»

«Con i kit di robotica - spiega Cinti - attraverso il coding gli alunni potranno costruire veri e propri piccoli robot con le loro mani usando i mattoncini delle costruzioni per poi farli muovere. In questo modo i bambini acquisiscono competenze trasversali che li aiutano a ragionare in materia più logica. Sono loro che trovano una soluzione ai problemi che man mano vengono posti e la sviluppano. Si favorisce così una forma mentis che permetta ai bimbi di affrontare da grandi anche problemi più complessi».

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