Il meteo fa saltare l’appuntamento con il tutto esaurito
PIETRASANTA. Il grande atteso della giornata era il sole che invece non si è affacciato sul corso del carnevale pietrasantino. Il meteo ha fatto saltare di nuovo l’appuntamento col tutto esaurito (i...
PIETRASANTA. Il grande atteso della giornata era il sole che invece non si è affacciato sul corso del carnevale pietrasantino. Il meteo ha fatto saltare di nuovo l’appuntamento col tutto esaurito (i biglietti staccati sono stati 1650, meno dei 2000 della prima sfilata), anche se dalle prime ore i carri erano già schierati nella piazza del Municipio. Sì, perché il carnevale non sono solo le maschere, ma è fatto dai tanti che lavorano all'idea, e poi alla cartapesta, agli ingranaggi, e le sfilate sono come l'esame di maturità. Non per niente ogni anno su un carro si trova l'omaggio a un contradaiolo che non c'è più: lo scorso anno fu la volta di Osva’, quest'anno di Maria Giulia Biagi il cui nome è quasi sinonimo di Pontestrada. Poi ci sono le classifiche. Ormai irrinunciabile la figura del coordinatore dei balletti e quest'anno alcune contrade come Marina o Africa hanno lavorato molto per avere molti bambini vestiti e lo spettacolo ne guadagna.
Si conferma l'impressione sui carri con Africa, Lanterna, Marina, Pollino, Valdicastello su tutti (ordine casuale). La cosa in più di quest'anno sembrano i movimenti dei carri: nuovo e innovativo quello della Lanterna, quello del Pollino è ricco di luci e i dinosauri mettono paura, mentre il vulcano sputa fumo. Il toro dell’Africa si arrampica su una pedana e muove la testa. Nelle mascherate eleganti e coordinatissimi gli spazzacamino di Pontestrada, bene la Corte al suo esordio, Brancagliana e i suoi hippie, originale la Collina, tantissimi quelli della Marina e dell'Africa, ed i giovani dello Strettoia come forchettine e bicchieri degli Antichi Feudi.
In sintesi, pronostico quasi impossibile con Pontestrada (nella foto), Corte e Africa che per la mascherata potrebbero avere qualcosa in più. Domenica prossima i verdetti.
Michele Morabito
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