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«Non vogliamo essere espropriati»

«Non vogliamo essere espropriati»

Lardinelli: il governatore chiarisca cosa succederà alle strutture

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VIAREGGIO. I balneari hanno paura di perdere tutto e a costo zero. Oltre alla questione degli indennizzi, o risarcimenti che dir si voglia, il grande timore è che le strutture costruite sulle spiagge possano finire in mano pubblica senza il minimo esborso da parte delle amministrazioni.

Anche di questo si è parlato nel convegno di ieri all’hotel Le Dune. Con Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale del sindacato Fiba Confesercenti, in prima fila a chiedere chiarimenti al presidente della Regione Enrico Rossi. Soprattutto per una sua recente dichiarazione.

«A proposito degli investimenti da realizzare sugli stabilimenti, necessari per chiedere il rinnovo ventennale della concessione - afferma Lardinelli - il governatore Rossi ha spiegato che al termine della concessione le strutture finiranno in mano pubblica. Parole che mi hanno spiazzato. E non credo di essere il solo». In effetti ieri in platea a Lido c’era chi parlava di un pericolo esproprio da “sistema collettivista”. Un’esagerazione, certo, ma che racconta l’annosa diffidenza del popolo balneare verso il centrosinistra. «Non so se quanto raccontano gli esponenti della Regione Liguria sia vero - prosegue Lardinelli - e cioè che la Toscana si è opposta a un regime transitorio di 30 anni per arrivare al nuovo sistema di assegnazione delle spiagge. Renzianamente, però, invito la Toscana come il Governo a fare la voce grossa con l’Europa. Il cosiddetto “atto formale” non può essere l’unica strada verso una soluzione del nostro problema». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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