Il Tirreno

Versilia

SCRIVE IL CANDIDATO MURZI

«La nuova Coop si può ancora bloccare... se Forte lo vuole»

«La nuova Coop si può ancora bloccare... se Forte lo vuole»

FORTE. Bruno Murzi, candidato a sindaco nel 2017, e Andrea Mazzoni intervengono sulla apertura della Coop sulla via di scorrimento. «La vicenda Ipercoop  potrebbe ancora avere un destino diverso se...

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE. Bruno Murzi, candidato a sindaco nel 2017, e Andrea Mazzoni intervengono sulla apertura della Coop sulla via di scorrimento.

«La vicenda Ipercoop  potrebbe ancora avere un destino diverso se solo l’Amministrazione di Forte lo volesse? È quanto ci sembra di capire dopo le dichiarazioni di Ascom. Però non ci sembra che lo stupito vice Sindaco Molino, abbia alcuna intenzione di condurre una battaglia… né ci sembra che l’Amministrazione mai l’abbia voluta».

Per Murzi e Mazzoni «la costruzione di un centro commerciale di quell’ampiezza in una zona, è  vero, insistente su Seravezza ma di fatto funzionalmente sul Comune di Forte dei Marmi, avrà certamente un impatto negativo sia  viario che  economico sulla nostra comunità. A rischio sono soprattutto i negozi di vicinato ancor esistenti a Vittoria Apuana, Caranna e Vaiana che vedranno nel nuovo centro commerciale un agguerrito concorrente con il qual ben difficilmente potranno competere. È stato veramente fatto il possibile per impedire  la costruzione di quel centro commerciale… oppure qualcuno ha volutamente girato la testa dall'altra parte dicendo oggi che ciò che è accaduto è accaduto a sua insaputa? È difficile credere che nessuno nel Comune di Forte dei Marmi abbia compreso ciò che stava accadendo (e se così fosse denoterebbe una forte carenza di attenzione). Possibile che nessuno abbia compreso che quando Seravezza reintegrò la edificabilità nel terreno in oggetto dando però a Forte solo l’artigianale ci si preparava alla costruzione di un ampio centro commerciale? E  ulteriore e necessaria domanda: chi ha deciso di accettare solo l’artigianale e non il commerciale, con un chiaro danno economico, per di più rinunciando all’accesso al terreno dalla via Emilia? E perché tale cambio di destinazione non è stato contestato? Esiste ancora ed è tutt’ora attivo il ricorso a suo tempo fatto da Forte oppure è stato ritirato? Sarebbe interessante saperlo per capire se l’Amministrazione ha veramente intenzione di contrastare questa edificazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani